ARCHIVIO degli articoli pubblicati sulla stampa locale dal 2007
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Anno Scolastico 2010 - 2011 (da settembre 2010 a giugno 2011) |
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| 32 | 30 giugno 2011 - Tutti promossi... leggi tutto |
| 31 | 26 giugno 2011 - Una mamma scrive ai sindaci «Difendiamo studenti e classi»... leggi tutto |
| 30 | 22 maggio 2011- Studenti bravi a fare impresa... leggi tutto |
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22 maggio 2011- Nei Giochi della Gioventù si impongono Zoldo e Sedico... leggi tutto |
| 28 | 13 maggio 2011 - Progetto "Lettura pensata"-Premiata la classe 3^ di Forno... leggi tutto |
| 27 | 11 maggio 2011 - Sulla scena in lingua... leggi tutto |
| 26 | 5 maggio 2011 - I minisindaci incontrano Alemanno... leggi tutto |
| 25 | 14 aprile 2011 - Una trentina di docenti perde il posto... leggi tutto |
| 24 | 04 aprile 2011 - Scuola: «Le 30 ore saranno un miraggio»... leggi tutto |
| 23 | 22 marzo 2011 - Il 150º festeggiato alle medie... leggi tutto |
| 22 | 18 marzo 2011 - Gli alunni calcano la scena con la bandiera cucita sul petto... leggi tutto |
| 21 | 9 marzo 2011 - Il sindaco torna a scuola... leggi tutto |
| 20 | 4 marzo 2011 - La scuola di Forno in internet... leggi tutto |
| 19 | 24 febbraio 2011 - Consiglio Comunale Ragazzi: nominati gli assessori... leggi tutto |
| 18 | 17 febbraio 2011 - Iscrizioni 2011 - 2012... leggi tutto |
| 17 | 5 febbraio 2011 - Corsi di sci alle elementari... leggi tuto |
| 16 | 27 gennaio 2011 - Le medie ricordano la Shoah... leggi tutto |
| 15 | 26 gennaio 2011 - Giovani atleti portatori di handicap in festa sulle piste da sci di Palafavera... leggi tutto |
| 14 | 21 gennaio 2011 - Una lavagna digitale in dono... leggi tutto |
| 13 | 21 gennaio 2011 - Gli studenti della Val di Zoldo hanno preparato il lunario... leggi tutto |
| 12 | 7 gennaio 2011 - Il volontariato entra a scuola... leggi tutto |
| 11 | 23 dicembre 2010 - Pronto il lunare 2011... leggi tutto |
| 10 | 5 dicembre 2010 - Natale in biblioteca... leggi tutto |
| 9 | 3 dicembre 2010 - Corso di musica per alunni... leggi tutto |
| 8 | 4 novembre 2010 - Commemorazione dei caduti con i ragazzi... leggi tutto |
| 7 | 24 ottobre 2010 - Corso di comunicazione... leggi tutto |
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23 ottobre 2010 - Studenti delle medie in visita alla Croce verde... leggi tutto |
| 5 | 19 ottobre 2010 - Tutta la scuola alla campestre... leggi tutto |
| 4 | 7 ottobre 2010 - Risolto il problema pediatra... leggi tutto |
| 3 | 25 settembre 2010 - Anche i nostri bimbi sono veneti... leggi tutto |
| 2 | 18 settembre 2010 - Chiediamo un altro pediatra... leggi tutto |
| 1 | 16 settembre 2010 - Promosse le nuove scuole...leggi tutto |
| 0 | 13 settembre 2010 - Tutti a scuola... leggi tutto |
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DALLA STAMPA LOCALE nel 2010 (gennaio-giugno) |
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| raccolta firme-giugno 2010 leggi tutto | 13 maggio 2010 - Presentazione ufficiale del nuovo minisindaco... leggi tutto |
| 27 giugno 2010 - Tutti e 25 ammessi agli esami gli studenti delle due terze...leggi tutto | 14 marzo 2010 - Tre classi brasiliane «a lezione» al Comprensivo... leggi tutto |
| 10 giugno 2010 - I valori scendono in campo... leggi tutto | 12 marzo 2010 - Meeting di fondo e solidarietà...leggi tutto |
| 8 giugno 2010 - In 200 in lizza a Pralongo... leggi tutto | 10 marzo 2010 - Ragazzi Down sulla neve... leggi tutto |
| 8 giugno 2010 - Salvare l'ambiente per le future generazioni... leggi tutto | 06 marzo 2010 - Zoldo, sono 214 gli alunni iscritti al prossimo anno... leggi tutto |
| 27 maggio 2010 - Festa dei bambini della scuola dell'infanzia ... leggi tutto | 25 febbraio 2010 - Psicopedagogista per combattere il disagio scolastico... leggi tutto |
| 4 maggio 2010 - Elisa Baldini eletta quinto
mini sindaco... leggi tutto
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16 febbraio 2010 - Le elementari si trasferiranno a settembre... leggi tutto |
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DALLA STAMPA LOCALE nel 2009 |
24 aprile:quegli ovali del Guardi...VAI | |
| 10 settembre - Sdoppiata la prima classe...VAI | 19 aprile: a Zoppè la pluriclasse più al...VAI | |
| 29 agosto - 25 anni di precariato...VAI | 16 aprile: tagli nelle scuole...VAI | |
| 31 dicembre - Computer per tutte le scuole...VAI | 1 agosto - Classe unica: proteste a Forno.. VAI | 15 aprile: l'orso torna in Zoldo...VAI |
| 10 dicembre - 175.000 € alla scuola di Fusine... VAI | 26 giugno - Dolomiti, Patrimonio dell'unesco ...VAI | 11 aprile: palestra ancora chiusa...VAI |
| 8 dicembre - Scrittura ladina...VAI | 5 giugno - ZoldoScuolaNews Giornalino... VAI | 11 aprile: nasce la palestra di roccia...VAI |
| 22 novembre - Consegnati i fondi in Abruzzo... VAI | 06 marzo: a Forno salta la prima...VAI | |
| 12 novembre - Dopo nove mesi riapre palestra..VAI | 20 giugno:Peppone, cuoco golosone...VAI | 03 marzo: studenti a scuola di sci...VAI |
| 8 novembre - Demolizione tetto dello stadio... VAI | 16 giugno:Grande festa a sorpresa...VAI | 17 gennaio: lunare con vecchie ricette...VAI |
| 18 ottobre - Incontri per i genitori... VAI | 02 giugno:festa degli alberi... VAI | 03 gennaio: piccoli giornalisti... VAI |
| 13 ottobre - In piscina...VAI | 30 maggio:nuovi danni...VAI | |
| 20 settembre - Lavori alla palestra...VAI | 22 maggio:la scuola aiuta l'Abruzzo...VAI | |
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Alcuni articoli precedenti |
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| 09.12.2008 - Giù le mani dalle scuole di montagna | 09.01.2007 - Lunare di Zoldo | |
| 25.02.2007 - "An libre de storie e fiabe" | 2006 - Forno di Zoldo nella "Guida bianca" del TCI | |
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ANNO SCOLASTICO 2010-2011
dal Corriere delle Alpi del 30 giugno 2011
Due dieci agli esami per Sebastian e Giulia. Disco verde per tutti i venti alunni di terza media all'esame di stato conclusivo del 1º ciclo d'istruzione. Note di merito per Sebastian Bucca e Giulia Carocari che hanno ottenuto il massimo dei voti: 10. Gli altri promossi: Francesco Aliquò, Giovanni Bez, Alessandro Bortolot, Francesco Bortolot, Sebastian Bucca, Vanessa Campo Bagatin, Giulia Carocari, Valentina Cercenà, Laura Corazza, Benedetta Da Col, Efrem De Fanti, Emanuele De Rocco, Linda Del Longo, Silvia Del Longo, Lorenzo Grossi, Giosuè Sagui, Linda Vannini, Thomas Vannini, Isabella Zampolli, Bruno Zuanon.
dal Corriere delle Alpi del 26 giugno 2011
Sotto la scure della riforma scolastica, la madre di uno studente - Claudia Scarzanella - scrive una lettera ai sindaci di Forno di Zoldo, Zoldo Alto e Zoppè di Cadore. «Anche quest'anno un altro pesante taglio: tre insegnanti perderanno il posto. E' per questo che i genitori degli alunni, insieme all'istituto e alle amministrazioni si stanno mobilitando per cercare di far comprendere alle isituzioni che la situazione della scuola di montagna è particolare e necessita quindi di una considerazione specifica. Non ci si può basare solo sui numeri». «La situazione per il 2011-12 è preoccupante, considerando che a un numero di alunni pressoché invariato corrispondono meno docenti. Ci saranno sette pluriclassi su otto: alcune composte di quasi 20 alunni e altre comprendono tre e quattro classi. I genitori, che pensano ai risvolti negativi sull'istruzione dei figli, vorrebbero fortemente che il numero degli insegnanti rimanesse invariato rispetto all'anno scolastico precedente. Solo in questo modo il tempo scuola assicurerebbe le copresenze, garantendo un insegnamento adeguato nelle pluriclassi con la possibilità di avere tempi di recupero e svolgere attività extracurricolari e progetti». «Non si può non tener conto che per buona parte dell'anno, il clima e le strade non rendono agevoli gli spostamenti nei centri limitrofi e molti genitori lavorano all'estero. Il futuro dei bambini e dei paesi zoldani dipendono dalla possibilità che verrà data loro di conoscere e potenziare le proprie attitudini attraverso una scuola garante del diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». Dal sindaco di Forno Camillo De Pellegrin (nella foto) una promessa: «Mi attiverò con gli altri sindaci per tutelare la realtà della val di Zoldo».
dal Corriere delle Alpi del 16 giugno 2011
Inaspettata sorpresa per la 2ª B alle scuole medie di Forno di Zoldo. Con il progetto "Azienda agrituristica Al brent", gli studenti si sono aggiudicati il primo premio, per un valore di duemila euro, del concorso dal titolo «Orientattack 2010/2011 - sezione Istituti secondari di primo grado - La tua impresa», promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori (Confindustria Belluno Imprenditori). Il progetto - ha spiegato il dirigente scolastico Massimo Pisello - è nato dal desiderio di continuare a vivere in Valle e di lavorare tutti insieme. La classe ha immaginato di recuperare la Casera Al Pian e di trasformarla in un'azienda agrituristica in grado di offrire vitto e alloggio e con possibilità di acquisto di prodotti tipici, confezionati in loco». Bravi i ragazzi con il mini sindaco Elisa Baldini in prima testa e poi Damiano De Marco, Raffaella Giacomel, Camilla Lazzaris, Simone Mazzucco, Irina Meneghetti, Rebecca Monego, Andrea Allegra Nobile, Enos Toscani, Miro Vallazza. «Gli studenti - ha continuato il dirigente scolastico - hanno lavorato con impegno, entusiasmo e creatività, dimostrando un forte attaccamento al territorio. Inoltre hanno iniziato a capire che cosa significa fare un'impresa. Hanno colto l'importanza di saper leggere il territorio, individuandone le risorse e le criticità». La premiazione sarà organizzata in settembre con data e orario da definire.
Nei Giochi della Gioventù si impongono Zoldo e Sedico
dal Corriere delle Alpi del 22 maggio 2011
AGORDO. Il Broi teatro di festa di sport, socialità e allegria. "Sport in piazza" è tornato per la 6ª volta e oggi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, proseguirà riempiendo l'intero centro cittadino. Venti le discipline che i giovani hanno potuto sperimentare, ricevendo in dono la maglietta ufficiale della manifestazione al raggiungimento della decima specialità provata. Tanti i ragazzi che hanno preso al balzo l'occasione e si sono fatti trovare pronti all'appuntamento. In particolare, la mattinata di ieri è stata riservata agli alunni delle classi prime delle scuole medie dell'Agordino, di Zoldo e di Sedico che si sono dati battaglia nei Giochi della gioventù (organizzati dallo staff dei ragazzi del Polo Scolastico "Follador"), esprimendo il meglio di sé in cinque prove: lancio del vortex, corsa, palla al re, salto quintuplo, gimcana. Fra le quattordici classi partecipanti ha prevalso la 1B di Zoldo, seguita dalla 1D di Sedico e dalla 1C di Agordo. I vincitori avranno ora l'onore di partecipare alla fase provinciale dei Giochi, mentre per gli altri è arrivato un bel premio di consolazione: un quaderno con la copertina impreziosita dalle formiche di Vettori. «I ragazzi - ha detto Antonio Pirro, insegnante a Cencenighe, che ha assistito per la prima volta allo "spettacolo" sportivo agordino - hanno risposto in maniera entusiasta. Ero abituato al Broi vuoto: vederlo pieno di ragazzi alle prese con le più svariate discipline mi ha fatto un grande e bellissimo effetto». Fra le attività proposte c'è stato spazio anche per quelle non propriamente sportive. I giovani partecipanti hanno apprezzato per esempio l'esercitazione anti-incendio, nella quale erano chiamati a spegnere con l'attrezzatura adeguata un fuoco finto, i consigli offerti dagli scout per destreggiarsi anche nelle situazioni più difficili, il viaggio gattoni nelle gallerie messe a disposizione dal Gruppo speleologico. Oggi si replica con l'aggiunta di una grossa novità. Negli spazi adiacenti la scuola elementare, l'Aeroclub Belluno monterà infatti un aliante che successivamente spiccherà il volo verso la Piana di Tamonich. Questa attrattiva è la dimostrazione che "Sport in piazza" è destinato a crescere e a volare sempre più in alto.
vedi foto QUI
28-Progetto "Lettura pensata": premiata la classe 3^ di Forno
dal Gazzettino del 13 maggio 2011
Ecco i vincitori di «Lettura pensata 2010-2011».
Scuola secondaria di 1° grado. Sezione lettura e immagine: 1°
premio ai 23 alunni della classe 2^ della scuola media di Sedico - plesso di
Sospirolo; 2° alla 2^B delle medie di Sedico; 3° il gruppo Francesco Aliquò,
Giovanni Bez, Francesco Bortolot, Sebastian Bucca, Linda Del Longo della media
di Forno di Zoldo.
dal Gazzettino dell' 11 maggio 2011
27-«Sulla scena in lingua»,
gli studenti recitano in inglese e in ladino al Comunale
Lo studio delle lingue approda in teatro. C'erano oltre 350 persone tra ragazzi, genitori e insegnanti, ieri mattina al Comunale di Belluno, per lo spettacolo «Studenti sulla scena in lingua». Palpabile l'euforia e il clima di festa che aleggiava nell'aria per l'avvicinarsi della fine dell'anno scolastico. Le performance prevedevano rappresentazioni teatrali, balletti e canti. L'iniziativa è stata promossa dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese con il contributo della Fondazione Teatri delle Dolomiti. Oltre alle esibizioni in inglese e francese, gli studenti delle scuole di Vodo di Cadore e Zoldo hanno portato sul palco spettacoli in lingua ladina. «È il primo anno che lo organizziamo - ha spiegato Maria Luisa Venzon del Circolo - anche se è da 11 anni che promuoviamo il teatro in lingua straniera. La giornata di oggi si è svolta in clima di festa con gli studenti autori di sè stessi. Era presente tutta la provincia e contiamo di riproporre l'iniziativa anche il prossimo anno». «Ci sembrava giusto valorizzare lo studio delle lingue - ha detto Giovanna Ceiner dell'Ufficio Scolastico Provinciale - con un approccio più motivante e il teatro è un buon modo per apprendere». «Le lingue aprono le porte - ha aggiunto Venzon - e sono un mezzo che ci consente di comunicare». «Il prossimo anno - ha proseguito Ceiner - vorremmo organizzare due eventi distinti: uno con le scuole elementari e le medie e un altro con le superiori». Queste le scuole che hanno partecipato all'iniziativa: media Dante Alighieri di Forno di Zoldo, classe 3° a; media Nievo di Belluno, classe 1° c; primaria di Cortina e Vodo di Cadore, classi 2° e 3°; elementari Gabelli di Belluno, classi 4° a, 4° b e 4° c; primaria di Pieve di Zoldo, 3° elementare; media di Castion, classi 1° a, 1° b e 1° c; Ipssar di Falcade e Dal Piaz di Feltre.
dal Corriere delle Alpi del 5 maggio 2011
Gli studenti dell'istituto comprensivo saranno a Roma a fine maggio
Chiusi i giochi alle elementari. Confermate le 34 pluriclassi
I presidi sui tagli alle elementari: «A stento riusciremo a coprirne 27»
ono preoccupati i dirigenti scolastici che in questi giorni stanno vedendo ridursi i posti per il prossimo anno. Il più perplesso è Massimo Pisello, preside dell'istituto comprensivo di Forno di Zoldo. «La vedo male», sottolinea il dirigente, «rispetto all'organico che doveva essere assegnato fino a qualche giorno fa, i numeri sono calati sensibilmente, tanto che sarà dura coprire l'orario scuola col personale insegnante». La denuncia dei presidi arriva dopo quella dei sindacati di categoria, che si erano detti preoccupati per i dati provvisori sui tagli alle cattedre presentati la settimana scorsa dall'Ufficio scolastico regionale. Numeri che mettevano in rilievo una maggior penalizzazione per la montagna. Secondo quanto annunciato da Snals e Cisl scuola, a farne le spese dovrebbero essere proprio i piccoli paesini ad alta quota. «Non so come faremo», continua Pisello. «Ora la scelta spetterà alla politica. L'unica cosa certa è che per i miei quattro plessi scolastici, mi sono ritrovato da quota 13 docenti comuni, ai 10 della scorsa settimana, fino ai 9 di questa mattina. Quattro insegnanti in meno: per me diventa quasi impossibile far quadrare il tempo scuola col personale a mia disposizione». Due cattedre in meno anche al terzo Circolo di Belluno. «Ci hanno tagliato due posti, ma i conti devono tornare», dice la dirigente Concetta Spadaro. «Il problema è che le 30 ore di tempo scuola con questi numeri diventano un miraggio, visto che il ministero, da quando è partita la riforma, continua a garantirci soltanto le 27 ore. Per fortuna abbiamo pre-allertato le famiglie che hanno iscritto i loro figli alla prima classe dal prossimo settembre: abbiamo detto loro che le 30 ore sarebbero state garantite solo se il numero dei docenti lo avesse permesso». «Riusciremo a malapena a garantire le 27 ore», precisa Roberto Scoccia, dirigente dell'istituto comprensivo di Mel. «Se dovessero confermare i tagli, andremo sempre di più verso un restringimento degli orari e quindi del tempo scuola». Della stessa opinione Giovanna Calderoni dell'Istituto comprensivo di Cortina. «In qualche modo dovremo far quadrare i conti, ma non sempre è così facile. E poi dovremo affrontare anche il problema dell'aumento di alunni per classe. Le famiglie ci avevano chiesto di avere meno ragazzi per aula: visto il numero di docenti, non potremo accontentarli, abbiamo le mani legate». L'assessore provinciale all'istruzione Stefano De Gan ha un atteggiamento attendista. «I dati sui tagli non mi sono ancora stati recpaitati nè dalla Regione nè dall'Ufficio scolastico bellunese, per cui non posso fare alcun commento. Auspico, comunque, che Regione e ministero diano attuazione ai precisi impegni che hanno preso nei confronti del nostro territorio».
Forno. Ricordati anche i tanti sacrifici zoldani
dal Corriere delle Alpi del 22 marzo 2011
Riuscitissima, alle Medie, la celebrazione del 150º dell'unità d'Italia. «Un momento di grande coesione», è stato il commento delle docenti Milly Fontanelle e Simonetta Dal Zotto, «e di partecipazione da parte di tutta la popolazione ad un evento fortemente voluto dal dirigente scolastico Massimo Pisello». I ragazzi hanno recitato alla grande e si sono anche divertiti. «Siamo soddisfatti», dicono Linda Del Longo, Emma Remor e Alice Corazza, «del buon esito della manifestazione che ci ha impegnati per un po' di giorni. Siamo riusciti, con il sostegno dei nostri insegnanti, a festeggiare degnamente il 150º dell'Unità d'Italia». La festa inizia con il benvenuto del minisindaco Elisa Baldini, che passa subito il microfono al dirigente scolastico Massimo Pisello che introduce alle celebrazioni. Poi il via allo spettacolo che racconta, stile recital, i 150 anni dell'unità d'Italia. L'Inno, distribuito in cinque segmenti, scandisce i vari momenti della storia d'Italia. Ecco allora un intreccio di tutta la storia risorgimentale con la lettura di numerosi articoli della Costituzione con i relativi commenti. Vengono ricordate le azioni eroiche, in particolare quelle che hanno visto protagonisti gli zoldani, che sono stati ricordati dal sindaco Fausta De Feo. E racconta una serie di episodi: la resistenza contro gli austriaci, la battaglia di Lepanto, l'onore reso al gonfalone del Comune di Forno di Zoldo. La festa continua. Vengono ricordati i simboli che caratterizzano l'Italia: la bandiera, i colori, il Vittoriano, lo stendardo. E, alla fine, i ragazzi (dopo l'esecuzione dell'inno nazionale) si scatenano cantando a squarciagola canzoni inerenti il tema della manifestazione.
dal Corriere delle Alpi del 18 marzo 2011
Gli scolari del plesso di Fusine hanno dato colore alla festa del 150º dell'Unità d'Italia. «Hanno imparato giocando», ha esclamato la docente Nadia De Marco, «quello che dovevano recitare. Si sono divertiti un mondo incontrando personaggi che, poi, troveranno sui libri di storia». La festa nella sala congressi col benvenuto a tutti i presenti (autorità civili e militari), in prima fila da parte del sindaco Molin Pradel: «Questa ricorrenza si lega a un cittadino originario di Zoldo, Clemente Pellegrini, che aveva fatto parte della spedizione dei mille ed era stato anche senatore del Regno. E viene a ricordarci che dobbiamo costruire un paese capace di rispondere alle esigenze delle persone che vi abitano». Dopo le parole del dirigente scolastico Massimo Pisello, la maestra Nadia De Marco ha dato il là ai ragazzi. Con la bandierina di stoffa tricolore sul petto e con i costumi del caso hanno ripercorso le tappe che hanno portato all'unità, fino a Mameli col suo Inno, cantato con tutti. Poi gelato tricolore.
dal Corriere delle Alpi del 9 marzo 2011
Zoldo Alto. Molin Pradel visita il plesso di Fusine per spiegare ai ragazzi il senso del "porta a porta"

L'istituto comprensivo ha attivato una vetrina virtuale
dal Corriere delle Alpi del 4 marzo 2011
www.zoldoscuola.eu è il nuovo sito dell'Istituto comprensivo di Forno di Zoldo. Con questo sito l'Istituto esce dai confini della valle per farsi conoscere anche attraverso il web. «Scopo dell'iniziativa», afferma il dirigente scolastico Massimo Pisello, «è permettere alle famiglie degli alunni di conoscere e apprezzare le iniziative educative e didattiche che ogni anno vengono proposte ai nostri ragazzi, dai più piccoli della scuola dell'infanzia fino ai più grandi della scuola media». Già dall'home page del sito è possibile rendersi conto della varietà dei servizi e informazioni cui si può accedere. «Al centro dello schermo», continua Pisello, «un'immagine grafica mette in evidenza i plessi scolastici e la loro dislocazione sul territorio. Attorno all'immagine sono disposti numerosi link: alcuni forniscono dati sull'istituto, altri portano su progetti e iniziative che caratterizzano la scuola». C'è poi un'area dedicata ai genitori con avvisi, informazioni, link utili ai quali è possibile accedere tramite una password inviata a casa. «C'è anche un'area», puntualizza Pisello, «che raccoglie le immagini delle produzioni dei ragazzi e delle attività più coinvolgenti. Ci sono alcuni link per accedere a siti interessanti per svolgere ricerche o esercitazioni, per approfondire argomenti di studi». Infine c'è l'area insegnanti. Il sito è costantemente aggiornato e aperto al contributo di tutti. Chiunque può inviare richieste, proposte, consigli, materiale da pubblicare all'indirizzo: dirigente@zoldoscuola.eu.
dal Corriere delle Alpi del 24 febbraio 2011
Nominati gli assessori e messi a fuoco i progetti da attuare nel Consiglio comunale dei ragazzi capitanato dal mini sindaco Elisa Baldini. Gli assessori sono: Manolo De Fanti (Ambiente), Arianna Baldissarutti (Ragazzi), Silvia Del Longo (Sport). Ed ancora Andrea D'Isep (Scuola) e Maura Vallazza (Cultura). Numerose le proposte emerse dai ragazzi, nel corso dell'incontro. Per quanto riguarda l'ambiente, promuovere la raccolta differenziata integrata con giornate ecologiche seguite da conferenze a scuola. Per i ragazzi proseguire i corsi di strumenti musicali, organizzare gite e giochi sulla neve. Per lo sport, far propria l'iniziativa Special Olimpics, cimentarsi in un maggior numero di sport, organizzare partite alunni-insegnanti. Riguardo alla cultura i consiglieri mirano a promuovere una maggiore conoscenza del territorio zoldano attraverso uscite didattiche ed incontri con esperti. Infine il Consiglio, in concomitanza con il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, ha in programma la partecipazione al Concorso "Tracce risorgimentali nel nostro Parco", indetto dalla rete nazionale di scuole "Coloriamo il nostro futuro", nell'ambito del Progetto "Minisindaci dei Parchi e delle riserve naturali d'Italia", cui l'Istituto Comprensivo di Scuola dell'Infanzia e Primo Ciclo d'istruzione dei Comuni di Forno di Zoldo, Zoldo Alto e Zoppè di Cadore aderisce da oltre 10 anni.
dal Corriere delle Alpi del 17 febbraio 2011
18-Iscrizioni 2011 - 2012
ZOLDO. Corsi di sci sulla neve per gli alunni della scuola primaria dell'Istituto comprensivo. Il primo si è appena concluso, mentre il secondo inizia lunedì e prosegue fino a venerdì. Gli studenti saranno accompagnati dai loro insegnanti. «E' una bella iniziativa che si tiene in collaborazione con le realtà della valle alle quali va il nostro ringraziamento», spiega il dirigente scolastico Massimo Pisello. «L'obiettivo è dare ai ragazzi la possibilità di iniziare uno sport tradizionale o potenziarne la pratica». Lo sci alpino che si svolge sulle piste di Pecol vede la partecipazione di 10 ragazzi di Forno e 25 del plesso di Pieve. L'attrezzatura viene concessa, gratuitamente, dal Noleggio Balestra; le risalite dalla Val di Zoldo Funivie spa. La Scuola di Sci Civetta mette a disposizione gratuitamente i maestri di sci. «E' una bella occasione», fa rilevare il direttore della scuola Gianni Nobile, «per incentivare e promuovere lo sci a livello giovanile». A Palafavera sono in azione anche i fondisti: 15 del plesso di Forno e 25 di Pieve. Lo Sci Club Valzoldana, gratuitamente, mette a disposizione maestri di sci e attrezzatura. Da lunedì tocca agli alunni di Fusine (20) e di Zoppè di Cadore (7) seguire il corso.
dal Corriere delle Alpi del 27 gennaio 2011
La giornata della Memoria viene ricordata dalla 2ª e 3ª A della scuola media con video e recita. «Noi di 3ª A», dicono Giovanni, Sebastian ed Emanuele, «insieme alla prof. Manuela Panciera abbiamo realizzato un progetto sulla Shoah per non dimenticare il cruento sterminio degli ebrei da parte dei nazisti verificatosi fra il 1933 e il 1945. Abbiamo studiato il poeta ebreo Paul Celan che scrisse nella lingua dei suoi carnefici, il tedesco. Abbiamo trovato su You Tube un video dove l'autore recitava la sua poesia. Poi abbiamo cercato in internet immagini adatte al triste tema, scelto la colonna sonora del film "Schindler's List che abbiamo cantato dal vivo. Infine con l'aiuto del maestro Corrado De Rocco, abbiamo registrato le nostre voci che recitavano la poesia». Gli alunni della 2ª A hanno realizzato il progetto "I bambini nei lager" con immagini e la colonna sonora di una canzone di De Andrè. I ragazzi, insieme alla professoressa Milly Fontanella hanno fatto una analisi del testo della canzone e delle immagini.
dal Corriere delle Alpi del 26 gennaio 2011
Una tre giorni insieme ad atleti «speciali». La organizza l'A.S.D. Sci di fondo Val di Zoldo, l'associazione italiana persone Down sezione di Belluno, a partire da domani fino a sabato. L'iniziativa, intitolata «Zoldo Be a fan tm», consiste in una serie di giochi sulla neve con l'obiettivo di dimostrare che lo sport è davvero per tutti. «Per la quarta volta», dice il presidente dell'A.S.D. Sci di fondo Val di Zoldo Arcangelo Panciera, «viene organizzata una manifestazione che coinvolge i ragazzi down. Lo scopo è sia di indirizzarli alla pratica sportiva, sia di favorire l'aggregazione con i nostri studenti delle scuole medie e degli allievi della scuola di sci di fondo». Le giornate sono caratterizzate da un programma nutrito di avvenimenti. Numerosi gli atleti down provenienti provenienti da tutto il Veneto. Si comincia domani alle 11 a Palafavera con una passeggiata con racchette da neve. Venerdì giornata non stop: alle 10 a Palafavera la prova di sci alpino; alle 16 degustazione alla sala congressi di Fusine del gelato artigianale della gelateria Al Sole di Pecol; alle 17 convegno gestito dagli atleti speciali al quale è invitata tutta la popolazione. Sabato giornata conclusiva a Palafavera: alle 10 passeggiata con gli sci da fondo; alle 14 premiazioni. «Questo appuntamento», conclude Arcangelo Panciera, «è molto importante perchè accresce l'autostima e l'autonomia dei giovani». L'iniziativa è dedicata alla memoria di Nicola Costantin e Franca Visintin.
dal Corriere delle Alpi del 21 gennaio 2011
Il plesso di Forno centro l'ha ricevuta dai cacciatori. Il preside Pisello: «Uno strumento ormai indispensabile»
Una lavagna digitale tutta nuova a disposizione del plesso scolastico di Forno centro. «La riserva alpina di caccia di Forno di Zoldo», dice il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di Zoldo, il professor Massimo Pisello, «ha donato un contributo consistente per l'acquisto di una lavagna digitale che servirà al plesso scolastico di Forno capoluogo. E' stata fatta questa scelta perchè al plesso di Pieve era già stata installata un'analoga lavagna acquistata, quella, con fondi ministeriali». Una dotazione necessaria. «E' indiscutibile ormai», fa notare Pisello, «l'importanza di avere quel tipo di lavagna; con i nuovi programmi interrattivi, servono questi nuovi strumenti per rendere più spedito e proficuo il lavoro dei docenti, con sistemi informatici più vicini ai ragazzi, che sono così facilitati nell'apprendimento. I ragazzi di oggi hanno infatti grande confidenza con i mezzi multimediali». Un regalo gradito. «Abbiamo accettato con piacere e gratitudine», continua il dirigente Pisello, «una donazione che dimostra che la scuola è apprezzata sul territorio. E' tenuta in considerazione ed aiutata nella sua crescita. La riserva alpina di caccia è sempre vicina alla scuola. Ha individuato dei percorsi naturalistici e faunistici per far conoscere ai ragazzi le peculiarità del territorio, in particolare per quanto attiene alla fauna e alla flora». La parola al presidente della riserva alpina di caccia, Florio Lazzaris. «Ogni anno», evidenzia, «facciamo donazione di una piccola cifra ad associazioni volontaristiche quali Casa tua 1, Casa tua 2, Aviano. Quest'anno abbiamo deciso di fare un regalo al plesso di Forno centro». Ogni anno un regalo. «Nel contesto della nostra iniziativa "Impariamo a conoscere ed osservare le tracce degli animali selvatici", che portiamo in giro per il Veneto», spiega Lazzaris, «ricaviamo dei proventi (preparano anche gelati, ndr) che poi devolviamo. Inoltre ci sono le quote che versano i cacciatori alle sezione. Insomma, ci diamo da fare».
vedi le foto
Il Lunare 2011, I nost paìs. E’ uscito il calendario dell’Istituto comprensivo
di Scuola dell’Infanzia e primo grado d’istruzione dei Comuni di Forno di Zoldo,
Zoldo Alto e Zoppè di Cadore nell’ambito del progetto «La montagna raccontata
agli altri». I testi e i disegni sono dei ragazzi di prima media e delle Scuole
primarie di Forno, Fusine, Pieve e Zoppè di Cadore. Un lavoro di prim’ordine.
“Quest’anno in autunno”, dicono i ragazzi, «abbiamo visitato molte frazioni di
Zoldo anche Zoppè (qui siamo andati con la scuolabus, ma abbiamo anche camminato
parecchio). Siamo andati in tutti i paesi dove vivono gli alunni che frequentano
le nostre scuole e qualcuno di loro ci ha anche raccontato qualcosa sul suo
paese; qualche frazione non è stata visitata perchè non ci vive nessun ragazzo
in età scolare. Abbiamo saputo invece che, fino a 40 o 50 anni fa, in ogni
frazione c’erano molti bambini, che si radunavano a giocare tra le case o sui
prati, mentre oggi spesso siamo pochi, a volte anche solo uno o due per paese,
ed è difficile ritrovarsi in gruppo... e questo ci dispiace molto. Ringraziamo
tutte le persone che ci hanno aiutato con notizie, fotografie e descrizioni dei
paesi; in particolare il signor Attilio Zalivani di Fusine, appassionato
collezionista di vecchie cartoline. Sono sue quasi tutte le immagini dei paesi
di tanti anni fa».
Il calendario è bellissimo, lo si sfoglia e lo si guarda con ammirazione per il
lavoro ben svolto. Piacevole sono le notizie sui paesi come pure gli aneddoti
raccontati. Un bel colpo d’occhio i disegni da parte dei bambini, le fotografie
in bianco e nero di una volta e quelle attuali dei vari paesi. Sono anche
riportate le festività locali e nazionali. Il tutto raccontato in ladino in base
al progetto triennale nell’ambito dello studio della lingua e cultura locale. Un
bel lavoro a dimostrazione della fantasia e dell’estro dei ragazzi.
vedi anche "le nostre pubblicazioni"
Quattro incontri, tutti molto partecipati
dal Corriere delle Alpi del 7 gennaio 2011
La scuola media incontra le associazioni volontaristiche. «Quattro gli incontri», spiega l'assessore alla Protezione Civile, Max Cordella, «svolti con Vigili del fuoco volontari di Zoldo Alto, Soccorso alpino, Protezione civile, Croce verde di Zoldo Alto e Servizio di ambulanze di Forno di Zoldo (queste ultime due insieme, ndr). Ai ragazzi è stato spiegato come questi gruppi agiscono a favore della comunità, sia con le parole e sia con dimostrazioni pratiche. I ragazzi hanno seguito con interesse, ponendo anche delle domande pertinenti e di stimolo verso i volontari. L'obiettivo è di creare un substrato culturale nei giovani, per avere, un domani, dei volontari belli e pronti». Gli incontri si ripetono ormai di anno in anno. «Dal 2007», evidenzia Cordella, «stiamo portando avanti il progetto di protezione civile in sinergia con le scuole medie; e, di anno in anno, riprendiamo il progetto per non lasciare cadere nel dimenticatoio quello che si è fatto l'anno precedente». Soddisfatto il dirigente scolastico Massimo Pisello. «Importante iniziativa», dice, «tanto più che siamo in perfetta sintonia con le associazioni locali del volontariato. Riconosciamo l'importanza e la validità del progetto che serve a formare i ragazzi e a far capire la validità del volontariato e l'opera benefica che fa nelle nostre piccole comunità lontane dal capoluogo di provincia». La conclusione all'assessore che ringrazia tutte le associazioni per la disponibilità dimostrata con i ragazzi e per l'attività quotidiana che svolgono. Un grazie anche al dirigente scolastico per la collaborazione prestata.
da L'Amico del Popolo del 23 dicembre 2010-11
10-Natale per i bimbi con la biblioteca
Per i più piccoli laboratori, feste e racconti a tema
da Il Gazzettino del 5 dicembre 2010
La biblioteca... fuori di sè per Natale. Letteralmente. Nel senso che per
prepararsi in maniera speciale alle feste di Natale la biblioteca di Forno di
Zoldo abbandona la propria sede abituale e si trasferisce in mezzo al paese. È a
Villa Chele di Pralongo infatti che si stanno svolgendo gli incontri proposti da
Debora, la bibliotecaria, con i bambini della scuola per l'infanzia e delle
elementari del comune. Sono iniziati già da quindici giorni e proseguiranno
tutti i pomeriggi di martedì e giovedì sino al 9 dicembre. Anche perché la
partecipazione è incoraggiante: si sono formati 4 gruppi, ciascuno di 10
bambini, due provenienti dall'asilo (che s'incontrano alle 14.30) e altrettanti
per i più grandicelli, a seguire.
«Stiamo realizzando dei lavoretti di Natale, adatti all'età di ciascun
gruppo e che catturano l'attenzione di tutti i partecipanti», racconta Debora,
alla testa di questa iniziativa coinvolgente, realizzata in collaborazione con
gli gnometti del bosco. Il lavoro manuale è accompagnato e intercalato alle
letture ad alta voce, sempre di testi riguardanti le feste che stanno per
arrivare.
9-Corso di musica per alunni
dal Corriere delle Alpi del 3 dicembre 2010
«A Scuola con la mia band» con il docente Mauro Bortolotto. Chitarra, batteria (percussioni) e tastiera gli strumenti scelti da 37 alunni dell'Istituto comprensivo per creare le basi, per il futuro, di una banda musicale. Il corso (iniziato sabato 6 novembre), terminerà il 28 maggio. Ecco il calendario delle lezioni: dalle 14 alle 15 chitarra; dalle 15 alle 16 batteria; dalle 16 alle 17 tastiera. «Il progetto», dice il dirigente scolastico Massimo Pisello, «piace ai ragazzi perchè al termine del corso riusciranno ad eseguire brani di loro gradimento e dà un valido contributo alla socializzazione». Il corso di musica permetterà ai ragazzi, abituati ad acquisire, in tempi rapidi, le competenze che soddisfano i loro interessi, di avvicinarsi, in modo diretto, alla pratica degli strumenti musicali e di eseguire brani musicali di gruppo, da proporre anche nel concertino che viene organizzato a fine anno scolastico. Il programma intende stimolare concentrazione e creatività, infondere nei ragazzi fiducia nelle proprie capacità. Attraverso lo studio dello strumento musicale, gli studenti potranno superare le inibizioni e le insicurezze nei rapporti con gli altri; imparare a competere con i compagni durante l'esecuzione in gruppo, scegliere di approfondire la propria cultura musicale e soddisfare il bisogno d'aggregazione (concerti, prove di gruppo, discussioni e ascolto musicale)
8-Commemorazione dei caduti con i ragazzi della Scuola Primaria
dal Corriere delle Alpi del 4 novembre 2010
Commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Oggi alle 11 appuntamento importante per la Valle. «Nella ricorrenza della giornata commemorativa dei Caduti di tutte le guerre», dice il sindaco di Forno di Zoldo Fausta De Feo, «avrà luogo, dinanzi alla sede municipale, una solenne cerimonia a ricordo dei nostri caduti con la posa di corona di alloro». Quest'anno c'è un motivo in più per rendere la cerimonia ancor più sentita e partecipata: la presenza dei ragazzi della Scuola media dell'Istituto Comprensivo di Zoldo visto che la ricorrenza si festeggia in un giorno feriale. «E' una buona occasione per i ragazzi», mette in rilievo il primo cittadino, «che consente loro di prendere coscienza dei fatti dolorosi dolorosi riferiti ad ogni guerra». Fra l'altro il prossimo anno si festeggerà il 150º anniversario dall'Unità d'Italia e quella di oggi è un'occasione per ricordarlo. A Zoldo Alto la commemorazione dei caduti di tutte le guerre è stata celebrata il 1º novembre. Alla 10.30 è stata officiata la messa nella Chiesa di San Nicolò (la comunità è ancora in attesa del nuovo sacerdote) a Fusine. Al termine del rito religioso sono state deposte le corone di fiori al Monumento dei caduti in guerra di Fusine e di Goima.
dal Corriere delle Alpi del 24 ottobre 2010
«Parlarsi e capirsi...la comunicazione e i rapporti interpersonali in famiglia, nel lavoro, con gli altri». E' il titolo di un corso organizzato dalla farmacia Valzoldana con la collaborazione del Comune di Forno di Zoldo e dell'Istituto comprensivo Dante Alighieri di Zoldo. Il corso sarà tenuto dal formatore Stefano Donà della Cooperativa Servire di Treviso il 27 ottobre, il 3, 10 e 17 novembre nell'aula magna delle scuole medie, dalle 18 alle 20.30. «Il corso», dice la farmacista Ida Tesser, «è aperto a coloro che desiderano impostare, in modo costruttivo, i rapporti con gli altri ed arricchire la propria professionalità ed esperienza umana». Il programma: essere consapevoli delle opportunità e dei limiti della comunicazione; gestire le divergenze con la comunicazione efficace; entrare in sintonia con le persone attraverso l'ascolto; saper osservare le dinamiche relazionali. Info e adesioni: tel. 0437/78141, 329-4788338, idafabi@libero.it.
dal Corriere delle Alpi del 23 ottobre 2010
5-Tutta la scuola alla campestre
dal Corriere delle Alpi del 19 ottobre 2010
In una splendida giornata di sole, si è svolta la fase d'istituto di corsa campestre. Oltre 120 i partecipanti, dalla 4ª elementare alla terza media. «Alla manifestazione», sottolinea il docente di educazione fisica Fabrizio Pra Mio, «ha partecipato il 95% dei ragazzi, a testimonianza che la giornata è ormai entrata nella tradizione della scuola. I migliori parteciperanno alla successiva fase distrettuale a Belluno». Nutrita la presenza dei genitori. Alle premiazioni ha partecipato, oltre al dirigente dell'Istituto comprensivo di Zoldo, Massimo Pisello, il sindaco di Forno di Zoldo, Fausta De Feo. «Nonostante la crisi», continua Fabrizio Pra Mio, «in palio c'erano ricchi premi: magliette, diplomi e un oggetto misterioso».
LE CLASSIFICHE 4ª e 5ª elementare femminile: 1. Federica Cini 2'55"; 2. Dora Campo › Bagatin 3'10"; 3. Cecilia Benvegnù 3'20"; 4. Claudia Zanolli 3'21"; 5. Veronica Mei 3'28"; 6. Antea De Fanti 3'30"; 7. Maria Laura Bortolot 3'32"; 8. Noa Talamini 3'33"; 9.Morgana Villa 3'45". 4ª e 5ª elementare maschile: 1. Enrico Lazzarin 3'14"; 2. Renè Sommariva 3' 25"; 3. Devid Bez 3'34"; 4. Tiziano Liva 3'39"; 5. Nicola Sartori 3'43"; 6. Samuele Pampanin 3'47"; 7. Silvano Sommariva 3'51"; 8. Mirko Corazza 3'52"; 9. Gioele Campo Bagatin 3'56". Ragazze: 1. Agnese De Fanti 3'38"; 2. Andrea Nobile 3'49"; 3. Raffaella Giacomel 3'51"; 4. Lara Corazza 4'00"; 5. Irina Meneghetti 4'04"; 6. Fabiola Mora 4'11"; 7.Rebecca Monego 4'17"; 8. Laura Gamba 4'28"; 9. Diana Netto 4'43". Ragazzi: 1. Miro Vallazza 4'09"; 2. Andrea D'Isep 4'10"; 3. Isacco Costa 4'11"; 4. Leonardo Giacomel 4'24"; 5. Damiano De Marco 4'30"; 6. Milo De Rocco 4'34"; 7. Enos Toscani 4'54"; 8. Stefano Toldo 5'26"; 9. Marco Soramaè 6'03". Cadette: 1. Silvia Del Longo 4'04"; 2. Maura Vallazza 4'17"; 3. Emy Gavaz 4'20"; 4. Chiara Anna Lazzarin 4'25"; 5.Laura Corazza 4'26"; 6. Valentina Cercenà 4'36"; 7. Francesca Aliquò 4'37"; 8. Arianna Cini 4'44"; 9. Claudia Sagui 4'47". Cadetti: 1. Thomas Vannini 4'48"; 2. Francesco Bortolot 5'05"; 3. Lorenzo Grossi 5'23"; 4. Giovanni Bez 5'26"; 5. Francesco Aliquò 5'26"7; 6. Andrei Tapuc 5'29"; 7. Ivan Cordella 5'37"; 8. Ovidiu Culic 5'38"; 9. Filippo Panciera 6'07"; 10. Giosuè Sagui 6'50". (ma.a.)
(guarda le classifiche complete e le foto delle premiazioni QUI)
4-Risolto il problema pediatra
dal Corriere delle Alpi del 7 ottobre 2010
Il tormentone sulla mancanza del pediatra ha trovato una soluzione. Dopo le preoccupazioni e le perplessità espresse dalla comunità e l'interessamento delle amministrazioni locali, ieri è arrivata la buona notizia. Alla Comunità Montana Cadore Longaronese Zoldo, infatti si sono incontrati i sindaci di Castellavazzo, Roccon, di Longarone, Padrin, di Ospitale, Sacchet, di Forno di Zoldo, De Feo, di Zoldo Alto, Molin Pradel, di Zoppe di Cadore, Bortolot e il direttore generale dell'Usl 1 Ermanno Angonese coadiuvato dal direttore sanitario Lucio Di Silvio. L'obiettivo era discutere delle difficoltà che la mancanza del pediatra di base, il cui posto è rimasto vacante dallo scorso 1º di ottobre, avrebbe comportato e porvi rimedio, se non altro in via temporanea. Dopo un'attenta analisi delle conseguenze legate al fatto che in tutto il Veneto mancano pediatri che possano coprire i posti vacanti e ritenendo che, il territorio del longaronese necessiti di una copertura stabile in tempi brevi, il direttore generale dell'Usl ha formulato alcune ipotesi che possono coprire le immediate necessità. Verrà inviata una lettera ai residenti nel distretto n. 3 per informarli della possibilità di scegliere fin da subito un medico di base per coprire le esigenze dei ragazzi fino ai 14 anni. Oppure gli abitanti potranno anche rivolgersi, in deroga, ai pediatri che operano nei territori limitrofi (es. Pieve di Cadore, Ponte nelle Alpi, Alpago) fintantoché non sarà espletato il concorso per la copertura del posto vacante. Su richiesta dei sindaci, l'Usl avvierà anche una ricognizione per aprire a breve un consultorio pediatrico per alcune ore settimanali nell distretto sanitario di Longarone, così da far fronte alle necessità non solo dei residenti ma anche dei medici di medicina generale. Il concorso per la ricerca del pediatra di base è già stato avviato e concluderà il suo iter, dando stabilità ad un intero territorio, presumibilmente in 4-5 mesi. Nel territorio interessato dalla pediatria di base sono presenti circa 1.100 assistiti compresi tra 0 e 14 anni.
vedi anche "raccolta firme"
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La palestra. Il 28 gennaio scorso per le abbondanti nevicate, il tetto della palestra era ceduto. Un danno economico e sociale visto che era l’unica struttura coperta a servizio delle scuole di Forno oltre che punto di riferimento per le attività sportive extrascolastiche a livello comprensoriale di valle. Il contributo regionale di 100.000 euro ha coperto meno della metà dei costi dell’intervento, mentre la parte restante è stata messa dal Comune. «L’intervento era di prioritaria importanza», dice il sindaco Fausta De Feo, «e l’amministrazione ha ritenuto di dover intervenire immediatamente per rendere fruibile una struttura importantissima per tutto il territorio. Dalla settimana prossima la palestra sarà fruibile per le scuole e poi anche per le associazioni.
Un altro cantiere. Il cantiere a scuola, però, continua. «Non sono ancora ultimati», afferma il preside Pisello, «i lavori per sistemare le aule che dovranno ospitare le classi elementari del plesso di Forno centro». Il trasloco potrebbe avvenire, anche se ancora nulla è stato definito, durante le feste natalizie.
Palaghiaccio. Sono iniziati anche i lavori per lo smontaggio completo del tetto del palaghiaccio. La ditta appaltatrice, la Deon di Belluno (per 187mila euro) ha iniziato i lavori nella parte nord del tetto a cui seguirà quella sud. Poi procederà con lo smontaggio del tavolato e dell’orditura secondaria. Rimangono le capriate che verranno smontate servendosi delle gru. L’intervento dovrebbe terminare fra la fine di novembre e la prima settimana di dicembre. I lavori si sono resi necessari dopo i due crolli parziali del tetto verificatisi il 6 e il 13 marzo scorso. Una volta eseguita l’opera, il palaghiaccio resterà in attesa di tempi migliori, anche se un mese fa, nel corso di una riuione del Patto Territoriale Dolomiti, il comune ha presentato un progetto per il recupero funzionale dello stadio del ghiaccio, con la trasformazione in palazzetto polivalente che prevede la copertura dello stadio e la chiusura delle aperture laterali. Per poter fare questo e riportare in auge la struttura, l’amministrazione spera nell’arrivo dei contributi regionali.
Al via
la demolizione del tetto dello stadio
Era stato distrutto dalle pesanti nevicate
da "Il Gazzettino" dell' 8 novembre 2009
Sono iniziati a Forno i lavori di demolizione
del tetto dello stadio del ghiaccio, finanziati dalla Regione con 250 mila euro.
La copertura del palaghiaccio di Soccampo era in parte crollata nello
scorso inverno, in due riprese - il 6 e il 13 marzo - sotto il peso della neve,
caduta abbondante nei mesi precedenti, causando gravi disagi a cittadini e
turisti - principalmente legati alla chiusura della circolazione sull'adiacente
provinciale 251 - e innescando forti polemiche, approdate anche di recente in
consiglio comunale.
Proprio nel corso dell'ultima seduta dell'assemblea elettiva municipale,
la maggioranza per bocca dell'ex assessore Pierluigi Arnoldo e poi del sindaco
Fausta De Feo aveva infatti dichiarato, in sede di verifica dell'attività
programmata, che «tenuto conto di tutto, dall'ultima stagione invernale siamo
usciti bene». Un'affermazione che aveva fatto sobbalzare più d'uno sulla sedia:
in particolare il consigliere di minoranza Giuseppe Lazzaris l'aveva contestata,
richiamando proprio il clamoroso crollo del tetto dello stadio e di quello,
quasi contemporaneo, della palestra.
Una contestazione respinta però dalla giunta.
Ora finalmente si lavora. Con l'obiettivo minimo di smontare il tetto e
prevenire il ripresentarsi di situazioni di emergenza analoghe allo scorso
inverno. Ma, previsioni meteo alla mano, potrebbe trattarsi di una corsa contro
il tempo: arriverà prima la neve vera o la fine dei lavori?
da "Il Gazzettino" del 18 Ottobre 2009
Ultimi giorni utili per iscriversi al corso del Ce.I.S. Su
"Adolescenza: figli e genitori fra risorse e fragilità - percorso formativo per
genitori ed educatori", con la partecipazione di psicologi, psicoterapeuti e
pedagogisti e aperto a tutti gli interessati.
Il corso si tiene a Forno in sala consiliare dalle 20.30 alle 22.30 ed è
articolato in 4 serate, la prima delle quali è prevista per giovedì 22 ottobre;
le successive il 29 ottobre, il 5 e il 19 novembre.
L’iscrizione all’iniziativa è gratuita, ma necessaria: per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere al numero 0437/950895.
Sono iniziati ieri in piscina a Longarone i corsi di nuoto per l’Istituto comprensivo di Zoldo, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado passando per la primaria. «E’ una bella iniziativa», dice soddisfatto il preside Massimo Pisello, «che rientra nel Pof, piano dell’offerta formativa. I corsi sono stati voluti dalle amministrazioni comunali e dai genitori e, naturalmente, sono stati accolti con soddisfazione dalla scuola, anche in considerazione della recente ristrutturazione della piscina di Longarone». I ragazzi saranno accompagnati dai docenti in servizio e da qualche genitore per quanto riguarda i bambini dell’infanzia. Il trasporto sarà effettuato con gli scuolabus dei Comuni di Forno e di Zoldo Alto.
Rifacimento del tetto della palestra e adeguamento dell’edificio scolastico: sono questi i due lavori in corso d’opera alla scuola media. I progetti sono stati realizzati dall’ingegner Loris Efrem De Col mentre come responsabile dei lavori è stato nominato il dottore forestale Livio De Bettio, tecnico della Comunità montana e del Comune di Forno di Zoldo. Il rifacimemnto del tetto della palestra si è reso necessario dopo il suo cedimento a causa del peso della neve dello scorso inverno. La spesa prevista è di 178.192 euro, dei quali 12 mila euro per la sicurezza. Il secondo lavoro prevede un complesso intervento di adeguamento dell’edificio scolastico, che attualmente è utilizzato solamente dagli alunni delle scuole medie ma che che dovrà accogliere anche le cinque classi delle vicine elementari. L’accorpamento era stato discusso con il dirigente scolastico, con i genitori e con l’amministrazione comunale nello scorso mese di febbraio. Questo intervento prevede una spesa di 149.626 euro, dei quali 4500 euro destinati ad oneri per la sicurezza. I lavori dovrebbero concludersi a fine ottobre. Per illustrare tutto l’iter dei lavori interviene il dirigente scolastico Massimo Pisello. «Con i lavori di adeguamento», spiega Pisello, «l’edificio verrà destinato in parte alla scuola primaria e in parte alle scuole medie e gli uffici di segreteria e di presidenza. Le cinque classi delle elementari troveranno sistemazione nella sala ex-musica e nel piano sottostrada. Le medie, invece, andranno al piano terra e al primo piano. Al piano terra ci saranno inoltre gli uffici di segreteria e la presidenza. L’aula magna troverà posto al piano seminterrato, al posto dell’appartamento del custode e di parte degli spogliatoi. Verrà utilizzata contemporaneamente dai due ordini di scuole. Nell’ex aula di musica, quindi, verranno realizzate due aule per la scuola primaria. Una terza classe elementare troverà posto nell’aula di informatica al piano superiore sottostrada; nell’aula video andrà la quarta classe; la quinta classe andrà nel laboratorio di artistica e mensa. Per le medie restano inalterate le tre classi del piano terra come pure il laboratorio di informatica e gli uffici. Restano inalterate anche le due classi del primo piano. Alla fine rimarranno libere due classi: una sarà utilizzata come aula video e di tecnica; l’altra come laboratorio scientifico e musicale a disposizione dei due ordini di scuola». «Dopo l’intervento», pone in risalto il dirigente dell’istituto Massimo Pisello, «ci saranno meno spazi, sia per la primaria che per le medie, per attività formative. Ci sarà quindi bisogno di una riorganizzazione generale delle attività nelle classi di appartenenza. Certamente non sono contrario all’accorpamento in un unico edificio dei due ordini di scuola. L’auspicio, però, è che l’edificio dismesso possa essere utilizzato fondamentalmente per promuovere la valle e le bellezze artistiche e paesaggistiche e servizi per la comunità (biblioteca, centro visitatori del parco, mostre). Potrà offrire anche spazi per le associazioni volontaristiche e culturali per la comunità e non ultimo spazi culturali per i giovani». Il sindaco Fausta De Feo fin da febbraio ha seguito l’iter con attenzione. Aveva partecipato all’incontro con il dirigente scolastico e con i genitori, ai quali aveva illustrato il progetto e i vantaggi dell’operazione. «Abbiamo operato questa scelta», dice il primo cittadino, «per ottimizzare gli spazi qualficando l’edificio della media e creando anche zone di accoglienza. Come afferma il dirigente scolastico, pensiamo di utilizzare la struttura delle ex-elementari come centro di servizi culturali».


Il professor Fabrizio Pra Mio al liceo Tiziano di Belluno nel giorno delle nomine
BELLUNO — L’insegnante di educazione fisica si è presentato alle nomine vestito da sposa. Motivo? Festeggiare le nozze d'argento con il precariato: 25 anni. Ma a 48 anni, con una moglie e due figli di 20 e 12 anni a carico, la sua condizione di supplente è diventata molto dura da accettare. E «ora cerco l'ufficio divorzio - spiega - basta con il precariato, ora voglio sposare il ruolo». Per l'occasione ha scelto un abito bianco color panna, lo strascico e un delizioso cappello merlato che riprende il pizzo delle maniche. Accompagnato da quaranta paggetti, praticamente tutti i suoi studenti della Valle Zoldana, portava in mano un grande cesto colmo di confetti d'argento.
Fabrizio Pra Mio insegna educazione fisica nel Bellunese dal 1985. Da 25 anni gira le piccole scuole della montagna senza trovare pace. Primo in graduatoria, tra i supplenti di ginnastica è il professore più esperto della provincia. In tutti gli istituti si è sempre fatto voler bene da colleghi e studenti. Ogni anno la scuola lo cerca per dargli un incarico a tempo determinato, senza mai dargli la soddisfazione di assumerlo. Quella di Pra Mio è una delle storie d'amore per la scuola che si sono consumate ieri mattina al liceo Tiziano di Belluno, dove sono iniziate le nomine alle medie e alle superiori. La fila di precari in cerca di una cattedra si esaurirà solo lunedì, e da ieri sono convocati i docenti delle medie e delle superiori che aspirano a una supplenza temporanea o annuale, fino al 30 giugno o al 31 agosto. Ieri, tra le materie all'ordine del giorno c'era anche educazione fisica. Pra Mio è ben consapevole di essere l'emblema del precariato bellunese. Nonostante il disagio di essere supplente da un quarto di secolo, l'amore per la scuola non lo ha ancora abbandonato. Si traveste in segno di protesta da almeno sei anni, da quando è diventato primo nella graduatoria «ad esaurimento», e con le sue sceneggiate riesce a suscitare il sorriso dei presenti senza perdere dignità. Quando aveva compiuto i 19 anni di precariato era diventato primo della graduatoria. «Mi ero vestito da scalatore, per simboleggiare che avevo scalato la vetta». L'anno successivo si è travestito da Eolo, il dio dei Venti, tanti quanti gli anni di precariato. «Le divinità non mi hanno aiutato, quindi ho provato da mago Merlino».L'anno scorso, con l'entrata in vigore del grembiulino, Pra Mio si è messo il camice blu di suo figlio, iscritto all'indirizzo di chimica delle superiori. Ieri, le nozze d'argento, chiedendo subito il divorzio. «Ormai mi conoscono - spiega Pra Mio e ogni anno mi lasciano fare una sorta di comizio. Un modo per sdrammatizzare la nostra condizione di precari, e per rivendicare il diritto a entrare di ruolo. Per una questione di meritocrazia, di dignità umana prima ancora che di natura sindacale. Ogni anno lo Stato mi dice: mi servi ma non ti voglio». Intanto la nomina è arrivata e Pra Mio si è aggiudicato due part-time alle medie: uno a Forno di Zoldo, l'altro ad Alleghe, nell'altro versante delle Dolomiti. Pochi minuti, zero discussioni, e si esauriscono le poche cattedre di educazione fisica a disposizione
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Classe unica, è protesta a Forno |
| Notizia di Sabato 01 Agosto 2009 dal Corriere delle Alpi |
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E’ allarme scuola in Val di Zoldo. Un nutrito gruppo di genitori, preoccupati per il fatto che il prossimo anno scolastico, nonostante le richieste inoltrate, non saranno concesse due classi prime alla scuola media, si sono ritrovate davanti all’istituto giovedì pomeriggio per fare il punto sulla situazione. Le mamme della valle sono molto allarmate per la situazione in cui, presto, i loro figli potrebbero venirsi a trovare: a settembre, stando alle ultime nuove, la scuola media “Dante Alighieri” di Forno di Zoldo avrà una sola classe prima. Una prospettiva inquietante per le mamme, poiché l’unica prima sarà composta da ben 29 bambini e le aule non sono adatte a contenerli tutti assieme. «I 29 ragazzini saranno stipati in un’aula non consona», dicono le mamme, «Non è stato nemmeno considerato il fatto che tra questi 29 scolari ve ne sono alcuni che, come in tutte le classi, presentano purtroppo alcune problematiche e che, per questo motivo, dovrebbero essere seguiti in modo adeguato. Saranno altresì presenti dei ragazzini stranieri che avranno necessità di maggiore sostegno, sia da un punto di vista didattico, che interrelazionale. Ma insomma dove sono le istituzioni?» Le mamme continuano protagoniste della protesta continuano: «Non ci sembra di chiedere nulla di straordinario. Vorremmo solo che si potessero avere due sezioni per la classe prima media, in modo che i bambini abbiano spazi sufficienti. E’ molto importante considerare il fatto che molti bambini provengono da classi piccole, di 5 o 6 alunni, e ritrovarsi così tanti, così piccini, ad affrontare il grande cambiamento che comporta la scuola media è troppo per le loro forze». Altre mamme aggiungono: «Non desideriamo nulla di straordinario. Un luogo dove i nostri figli possano imparare ed essere sicuri e siamo qui per avere delle risposte, per tutelare i nostri figli e con loro la valle, il lugo dove abitiamo e dove vogliamo crescerli. Perché non dovremmo avere due sezioni? Proprio non riusciamo a comprendere. Uno Stato che non investe nella scuola non è uno stato di diritto». Sin qui le recriminazioni delle madri riunitesi giovedì a scuola che si
sentono in qualche modo abbandonate, che vorrebbero venisse riconosciuta la
particolarità delle scuole di montagna. E il dirigente scolastico?
Interpellato telefonicamente, Massimo Pisello conferma che a tutt’oggi,
nonostante abbia richiesto all’Ufficio scolastico provinciale lo
sdoppiamento della prima, per problemi di sicurezza e capienza delle aule,
gli è stato comunicato che non verrà concesso. |
Notizia del 26 Giugno 2009 - Dal sito del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi
Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, assieme ad altri
settori delle Dolomiti di Belluno, Trento, Bolzano, Udine e Pordenone, è
stato inserito nel patrimonio dell'Umanità
Oggi, a Siviglia, l'UNESCO ha decretato l'inserimento delle Dolomiti nel
patrimonio naturale mondiale dell'Umanità. |
Forno, 5 giugno 2009
Pubblicato il nuovo numero di ZoldoScuolaNews, giornalino dell'Istituto
Spazio alle attività scolastiche particolari nel nuovo giornalino, distribuito a tutti gli alunni il 5 giugno.
In particolare : il Convegno Nazionale dei minisindaci in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Maiella, le visite di istruzione di tutte le classi, la cultura locale con lo spettacolo "Scomenzeone da fardima col legnam...", le attività sportive e tanto altro.
Per leggere il giornalino on line o scaricarlo sul tuo computer clicca qui (file pdf 2,9 mb)
da Il Gazzettino del 2 giugno 2009
Quegli ovali del Guardi in usufrutto a Goima
Da IL GAZZETTINO del 24 Aprile 2009
Storia dei 15 quadri voluti dai venditori di "guado"
Dietro al titolo, un auspicio. Che quanto affermato per una serie
di piccoli ovali di Francesco Guardi, possa essere esteso a tutte le opere
d'arte. Ecco dunque Il Principio di Goima, un libretto di recente stampa,
edito dalla Provincia di Belluno, e presentato mercoledì nella sala degli
Affreschi all'interno della XI settimana della cultura. E’ un volumetto che
rende conto della vicenda, a tratti ai limiti del verosimile, che ha riguardato
i “Misteri del Rosario” dipinti dal Guardi per la chiesa di san Tiziano di
Goima di Zoldo Alto.
L'odissea dell'opera è stata ricostruita a più voci, coordinate da don
Giacomo Mazzorana, direttore dell'Ufficio beni culturali e arte sacra della
diocesi. E' toccato a Giandomenico Zanderigo Rosolo raccontare come a Goima
fiorisse abbondante l'erba del 'guado', utilizzata nel '700 per tingere
d'azzurro le stoffe. E alcuni degli zoldani che la portavano in laguna, lì si
fermarono acquisendo importanza e ricchezza. Al punto che poterono commissionare
al Guardi i 15 misteri del Rosario per collocarli nella chiesa di san Tiziano.
Negli anni '60, siamo nel Novecento, furono visti da don Gino Bortolan,
sacerdote veneziano, che ne consigliò il restauro. Ma quando, dopo molte
sollecitazioni, vi fecero ritorno, furono consegnate solo delle copie. Solo un
colpo di fortuna permise a Giuseppe Maria Pilo, esperto d'arte, di imbattersi
negli ovali trafugati nei quali Guardi si ispira fra gli altri a Tiziano
Vecellio, Francesco Maffei, Luca Giordano, Sebastiano Ricci, Tiepolo..... Ancora
ignaro della storia di cui essi erano portatori, ne scrisse su una rivista
specializzata: una notizia che consentì di capire che quelli presenti a Goima
erano dei falsi.
Fu lo stesso Pilo, sollecitato dalla Polizia, a comparare i quadri ed a
decretarne la falsità; ma il restauratore e il ricettatore disonesti erano ormai
morti ed essi erano di proprietà di una signora che li aveva acquistati senza
conoscerne l'origine truffaldina. Iniziò a questo punto una lunga battaglia
giudiziaria - mercoledì ricostruita in sala dall'avvocato Ivone Cacciavillani
che ha anche curato il libriccino - conclusasi nel 2002 con la sentenza passata
in giudicato. Una sentenza che ha stabilito che la proprietà dei quadri rimane
della signora che li ha acquistati in buona fede, ma l'usufrutto è delle gente
di Goima. Ecco quindi il principio di Goima: che lì dove i beni artistici
costituiscano l'identità di un luogo e di una comunità, siano riportati nel sito
per il quale essi sono stati pensati e realizzati. Giovanni Santin
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A Zoppè la pluriclasse più "alta" di tutto il Bellunese
da Il Gazzettino del 19.04.2009
Nel paese con meno abitanti convivono da anni gli alunni dell’intero ciclo elementare che altrimenti sarebbe impossibile mantenere con i pochissimi iscritti
Una delle maestre, Milva, prepara più lezioni al giorno. Il dirigente: «D’inverno difficile anche scendere a Forno»
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A Zoppé di Cadore, minuscolo comune di 271 abitanti, il più
piccolo della provincia di Belluno, 1461 metri sul mare, la pluriclasse
unica alle elementari è una realtà da almeno 15 anni. Una realtà che
funziona a detta di tutti, insegnanti, preside, scolari e genitori; ma anche
una soluzione inevitabile, per tener comunque unita e viva una comunità che
negli ultimi quarant’anni ha visto ridursi i residenti di duecento unità. |
Riforma delle scuole
Per i sindaci gioie e dolori
Da IL Gazzettino del 16.04.2009
Preoccupazione palese nella Valle di Zoldo per gli
accorpamenti che dovrebbero abbattersi sulle scuole elementari dell’istituto
comprensivo di scuola per l’infanzia, elementare e media: in particolare a
Pieve, dove nel 2009-10 la 3. e la 4. paiono destinate a costituire una sola
sezione, e a Forno capoluogo, dove sarebbero invece la 2. e la 3. a essere
scelte per l’accorpamento. Ma sulle classi da “unificare”, spiega il dirigente
scolastico della scuola di Zoldo Massimo Pisello, l’ultima parola spetterà
all’istituto. Con tutta evidenza, si tratterebbe comunque di una ben magra
soddisfazione.
Stupefatta appare il sindaco di Forno Fausta De Feo, che già ieri ha
chiesto un incontro urgente al dirigente scolastico provinciale Domenico
Martino, dal quale si è recata nel pomeriggio per ottenere chiarimenti: «Sono
rimasta di sasso di fronte alla recente variazione dei parametri, che hanno
elevato a 18 il numero di alunni necessario per evitare la pluriclasse. Tanto
più – spiega il primo cittadino di Forno, che è stata anche insegnante
elementare e parla quindi dall’alto di una certa esperienza - che ho sempre
partecipato a tutti gli incontri tenutisi recentemente sul tema: e costantemente
veniva ribadito che le scuole di montagna non sarebbero state toccate. Ma non mi
sono mai del tutto fidata e perciò in quelle riunioni non ho mai mancato di
ammonire: attenti, io sono vecchia dell’ambiente, non vorrei che anche stavolta
succedesse quel che è già accaduto tante altre volte, allorché, a dispetto di
tutte le garanzie che ci venivano esibite, puntualmente ci siamo poi trovati a
subire i tagli temuti. Più che infuriata, sono molto amareggiata dall’idea che
questo possa essere l’epilogo».
Parallelamente si registra invece la soddisfazione di Roberto Molin Pradel,
sindaco di Zoldo Alto. Pare che almeno per ora il pericolo sia stato
scongiurato, ma la “sua” scuola, quella di Fusine, rischiava di vedersi
accorpare tutte le classi in un’unica di 16 alunni, oppure di dover assistere al
dirottamento in altra sede di una o più sezioni: «La nostra linea è quella di
sempre e la ribadisco ora: siamo fermamente convinti che le scuole in montagna,
e la nostra è montagna vera, debbano essere difese dagli amministratori e
sostenute dallo Stato. Che alle nostre scuole non deve guardare come a un lusso,
ma piuttosto a un servizio insostituibile per il territorio: è un campo in cui
non ci si può basare su meri criteri di mal inteso efficientismo perché se
saltano le scuole, i nostri paesi muoiono». Angelo Santin
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L'ORSO TORNA IN ZOLDO
Da Il Gazzettino del 15.04.2009
L’orso torna in Zoldo. Un esemplare è stato
avvistato l’altra notte accanto alla strada che da Longarone porta nella Valle
di Zoldo e più precisamente nel tratto compreso fra l’abitato di Soffranco e il
ristorante di Mezzocanale. Tracce inconfutabili di orso erano già state rilevate
dieci anni fa in Zoldo, a poca distanza dal centro abitato di Fornesighe. In
quell’occasione, dopo la segnalazione del proprietario del fondo, che l’aveva
trovato a soqquadro, era stato accertato il passaggio del grosso mammifero: rami
di un albero da frutta divelti, ossi di susine sparsi per terra, un rudimentale
giaciglio alla base della pianta, escrementi che alla successiva analisi avevano
blindato quella che già era parsa molto più di una semplice ipotesi. Poi, fino
ad ora, più niente. E adesso un vero avvistamento, non delle semplici tracce,
benché inequivocabili.
«Che si tratti proprio di un orso non ci sono dubbi, le segnalazioni che
ci sono arrivate sono affidabili» conferma Gianmaria Sommavilla, dirigente della
polizia provinciale, che nella mattinata di ieri ha preso parte ad una riunione
in Provincia con altri colleghi. L’incontro era stato convocato all’indomani
dell’interessante avvistamento del plantigrado per fare il punto della
situazione e decidere modalità, tempi e uomini destinati a seguire gli sviluppi
della vicenda. Appena il giorno precedente, la mattina del dì di Pasqua, un
cacciatore cadorino aveva segnalato al settore vigilanza della Provincia delle
tracce rilevate nella zona di Pieve di Cadore. Ed ecco che nella notte fra
Pasqua e Pasquetta l’orso ha deciso di farsi vedere. In Zoldo.
Probabilmente, spiega la guardia provinciale, «si tratta dello stesso
animale di cui in Cadore erano state segnalate le impronte e che ora si è
lasciato direttamente vedere, verosimilmente una esemplare arrivato dal Friuli e
destinato ad ulteriori grandi spostamenti. Gli orsi sono infatti da poco usciti
dal letargo ed è loro abitudine muoversi, coprendo anche grandi distanze. Del
resto è assai improbabile che si tratti di due individui distinti, fattisi
scorgere nell’arco di 24 ore».
La segnalazione è importante perché - annota Sommavilla - arriva ad oltre
due anni di distanza dalla precedente in provincia. A questo proposito anzi
diventa assai importante che qualsiasi nuova informazione, relativa ad ulteriori
avvistamenti, ma anche a possibili impronte o devastazioni ragionevolmente
riconducibili all’orso, venga tempestivamente segnalata agli agenti della
polizia provinciale, telefonando allo 0437/959227. Si può escludere invece
qualsiasi rischio per la sicurezza e l’incolumità delle persone, l’orso di Zoldo
vaga in cerca di cibo, ma non rappresenta un pericolo.
Prima le impronte, poi l’avvistamento. Dopo due anni di assenza l’orso è
tornato in provincia di Belluno, proveniente da est. La notizia è stata
confermata ieri, con la dovuta prudenza, dalla polizia provinciale, che da un
paio di giorni era stata messa in allerta da segnali piuttosto inequivocabili.
In queste ore sono in corso verifiche sull’attendibilità delle prove raccolte e
questa mattina a Palazzo Piloni ci sarà un briefing generale, per mettere ordine
a tutte le informazioni raccolte in questi giorni. La bella sorpresa è arrivata
a Pasqua, quando un agente della polizia provinciale ha trovato 400 metri di
impronte in Cadore. Poi la notte successiva, due automobilisti in due momenti
diversi, hanno dichiarato di aver visto un orso lungo la strada che porta in
Zoldo. Già raccolti i calchi delle impronte e alcuni peli per l’analisi del dna.
Le tracce. La prima notizia dell’orso risale al
giorno di Pasqua, quando un agente della polizia provinciale in servizio in
Cadore ha scoperto un corridoio di tracce lungo circa 400 metri. «Le orme si
trovano lungo la sinistra orografica del lago del Centro Cadore, in comune di
Pieve di Cadore dopo la diga, nella zona di Vedorcia», spiega Oscar Da Rold vice
comandante della polizia provinciale di Belluno. Si tratta di una zona impervia
di montagna, ancora innevata. Le tracce infatti sono state viste molto bene,
anche se lo scioglimento della neve le ha certamente dilatate e alterate.
L’ipotesi è che le tracce risalgano a due giorni prima di Pasqua. L’agente ha
fatto tutti i rilievi del caso, compreso il calco delle orme più leggibili e la
raccolta dei peli che si trovavano lungo la scia di tracce, peli che potrebbero
essere utili per un’analisi del dna. «Tutte queste prove ci servono per capire
di quale animale si tratta, se è maschio o femmina, se è adulto o cucciolo».
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Dal Corriere delle Alpi del 14.04.2009
L’avvistamento. Subito dopo la scoperta in Cadore, la polizia
provinciale si è messa alla ricerca di segnalazioni di orsi fuori provincia, per
capire da dove fosse arrivato l’animale. Ma nel frattempo sono arrivate notizie
fresche. Nella notte tra Pasqua e pasquetta infatti ci sono state due
segnalazioni distinte, da automobilisti che transitavano lungo la sr 251 che
collega Longarone a Zoldo e ieri gli agenti hanno raccolto le loro
testimonianze.
La descrizione. «E’ molto importante analizzare i dettagli»,
spiega ancora il vice comandante Da Rold, «perché di notte e mentre si guida ci
si può confondere». Va detto però che la notizia della scoperta delle orme non
era ancora di dominio pubblico e da due anni non si sente parlare di orsi. I due
testimoni hanno opinioni diverse sulla dimensione: per uno è di taglia robusta,
per l’altro non è molto grande, ma gli orsi presenti sulle nostre Alpi si
considerano adulti di buone dimensioni già a 70 chili.
Era importante anche la descrizione dei movimenti. Uno dei due automobilisti ha
visto l’animale salire su un muretto alto un metro e il movimento è stato
proprio quello dell’orso: prima le due zampe anteriori poi, una alla volta,
quelle posteriori. Gli ungulati o i cinghiali (con cui ci si potrebbe
confondere) fanno un movimento a salto completamente diverso.
Accertamenti. Gli orsi sono i benvenuti in provincia di
Belluno e per la polizia provinciale studiarli è sempre di grandissimo
interesse. Il primo obiettivo è capire di che orso si tratta, da dove arriva e
dove sta andando. Di certo la presenza di animali morti a causa del rigido
inverno, gli assicura approvvigionamenti proteici.
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Nasce la palestra di roccia autogestita da "La scimmia"
Da Il Gazzettino dell'11.04.2009
Una sala attrezzata per l’arrampicata senza corde. Nasce oggi a Forno di Zoldo e verrà inaugurata alle 17 a Ciamber, in Zona Artigianale. Ma la festa che è stata organizzata per lanciare la nuova struttura sportiva proseguirà sino a mezzanotte. L’iniziativa è promossa da “La scimmia”, che è un’associazione di arrampicatori della Val di Zoldo, un gruppo nato da poco, ma che conta già sull’adesione di 21 appassionati, ai quali altri si possono aggiungere in qualsiasi momento. Una peculiarità caratterizza la nuova palestra: non è gestita, ma ogni socio possiede una chiave della sala e pertanto vi può accedere a piacimento, secondo le diverse disponibilità di tempo. È aperta anche ai bambini, che naturalmente debbono essere accompagnati. La sala nasce anche con l’obiettivo di diventare un nuovo punto di aggregazione per la Valle. «La sala – spiegano i promotori - è stata ideata per offrire l’opportunità di allenarsi e di divertirsi in montagna anche quando non è possibile accedere ai luoghi di arrampicata naturale, per le condizioni climatiche o per il buio». La tecnica utilizzata per l’arrampicata senza corde o bouldering è la stessa dell’arrampicata sportiva, ma lo stile è basato su piccole sequenze laterali.
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da IL GAZZETTINO DEL 10.03.2009
I TAGLI NELLA SCUOLA BELLUNESE
La scuola ha chiuso le iscrizioni: il 90
per cento delle famiglie bellunesi ha scelto il tempo prolungato. Ma in che
misura sarà possibile garantirlo lo si deciderà a Roma entro l’estate (15
giugno) con gli accordi sull’attuazione della riforma Gelmini. A fare il punto,
l’onorevole Maurizio Fistarol (PD), affiancato dal presidente della Comunità
montana Valbelluna, Edi Fontana, per l’Uncem (Unione nazionale Comuni - Comunità
montane), e da Danila Tirabeni, insegnante,responsabile del progetto provinciale
per i ragazzini dislessici.
«Il governo - ha spiegato Fistarol - ha deciso il taglio per decreto del
50% delle scuole sottoutilizzate, ossia di quei plessi con un numero inferiore
ai 50 iscritti. In queste settimane è iniziato il confronto. E le preoccupazioni
restano tutte. Il ministro ha confermato la riduzione entro il 2012, con un
taglio in finanziaria di 85milioni di euro. Nonostante la Regione abbia
assicurato un occhio di riguardo per la montagna, deve comunque fare i conti con
la realtà». Il tutto, calato sul territorio, significa chiusure dall’Agordino
alla Valbelluna. «Nella lista dei tagli - precisa infatti il senatore - sono
sicuramente Voltago, Vallada, Rocca Pietore, Vigo di Cadore, Danta, San Nicolò,
Cibiana, Santo Stefano di Cadore, Forno di Zoldo, ZoldoAlto,
Zoppè, Trichiana, Sant’Antonio Tortal. Non sappiamo ancora quali, ma è
evidente che una parte di questi plessi andranno chiusi». E al problema dei
plessi si sommano quelli di gestione e i vincoli sulle classi: queste ultime non
devono avere meno di 10 alunni per quelle "normali" e da 8 a 18 per le
"pluriclassi". Poi c’è la didattica. «Tutti gli investimenti, realizzati in
questi anni per i laboratori, ad esempio quelli di informatica - ha sottolineato
Fontana - rischiano di restare inutilizzati. Ogni Comune ha investito mediamente
nella scuola almeno 30mila euro. Ora potrebbero non essere usati per il limite
delle 27 ore e la mancanza di insegnati. Eppure il Veneto è già sotto la media
nazionale del corpo docente». Una "nota dolente" sulla quale interviene anche
Tirabeni: «Napoli in proporzione ha più insegnanti di Belluno, un problema
legato anche al reddito. L’attuale sistema fa sì che al meridione vadano in
aiuto risorse per il disagio giovanile che noi non abbiamo, pur avendo i nostri
problemi. Così lì il tempo prolungato non lo chiedono ma hanno i docenti, qui ne
abbiamo bisogno e non abbiamo nessuno. Ai nostri ragazzini in difficoltà, il 10%
del totale, si toglie il sostegno, che resta solo per il 10% di stranieri. E
ancora, le lingue alle primarie: la riforma elimina i laureati e impone
l’insegnamento di maestri dopo un corso (50 ore per iniziare, ndr) in buona
parte anche on line. Irragionevole».
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Tempo di scelta anche per gli alunni della terza media alle prese con le pre-iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado: 4 per il Liceo Tiziano di Belluno; 2 per il Liceo scientifico Galilei di Belluno; 5 per l’Istituto Magistrale Renier di Belluno; 7 per l’Iti segato; 5 per l’Istituto commerciale Calvi; 1 per l’Istituto Catullo; 6 per l’Alberghiero di Longarone; 1 per l’Alberghiero di Agrigento; 2 per l’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa; 1 per il Centro edile di Mel; 1 per l’Enaip di Feltre (cucina). Intanto oggi è in calendario una riunione fra il dirigente scolastico Massimo Pisello, il sindaco di Forno di Zoldo Fausta De Feo e i genitori del plesso di Forno centro. «Riunione importante - dice Pisello - per discutere il progetto inerente il possibile trasferimento del plesso di Forno centro nella Scuola media di fronte». Certamente una scelta delicata. (ma.a.)
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da IL GAZZETTINO del 29-01-09
Scuole di montagna, a rischio chiusura una su due, ma
la decisione è rinviata
Il serrato confronto tra governo e autonomie locali sul “regolamento Gelmini” si
è concluso: restano molti dubbi
BELLUNO - Il serrato confronto tra governo e autonomie locali sul “regolamento Gelmini” si è concluso ieri sera – nel corso di una complessa seduta della Conferenza Unificata – con l’accordo su un testo che lascia ancora in sospeso questioni nodali e sul quale l'Uncem chiede chiarezza per le scuole ubicate in montagna. Il tema del dimensionamento viene infatti rimandato all'intesa istituzionale da validare in Conferenza Unificata entro il prossimo 15 giugno. Accordo, questo, raggiunto dopo una complessa mediazione che ha registrato il rifiuto, da parte delle autonomie, della proposta avanzata dal Governo di chiudere almeno il 50% dei plessi sottodimensionati entro l'anno scolastico 2011/2012 per conseguire gli obiettivi di risparmio della spesa fissati dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 e che ammonta a 85 milioni di euro. Secondo i dati forniti dal Ministero dell'Istruzione, infatti, ci sarebbero in Italia 6600 scuole “sottodimensionate”, di cui 2960 scuole dell’infanzia, 2478 scuole primarie, 745 media e 477 superiori. Si entra così nella seconda fase del negoziato, che dovrà trovare d'accordo governo, regioni e autonomie sulle modalità con cui conseguire il risparmio senza colpire il diritto allo studio e la qualità della istruzione. «Oggi la situazione almeno è più chiara - commenta il presidente dell’Uncem Enrico Borghi - perché il governo ci ha confermato che è nelle sue intenzioni chiudere circa 3300 plessi scolastici entro il 2012. Quello che non ci è chiaro è come siano stati calcolati questi plessi, dove siano, se nel calcolo si sono tenute in considerazione le attuali deroghe per le zone montane oppure no. Inoltre, chiediamo che si rifacciano i conti, perché da alcune situazioni, che non sono state contemplate - tra le quali le dirigenze improprie in aree non montane - potrebbero scaturire le risorse per evitare la chiusura dei plessi. Noi non avremmo mai accettato a scatola chiusa la chiusura di almeno il 50% delle cosiddette scuole sottodimensionate, perché riteniamo si possano comporre le ragioni di bilancio con quelle del mantenimento dei plessi, dando spazio alla sussidiarietà. In ogni caso, la stesura finale del testo consente da ora un lavoro di maggiore approfondimento che compiremo insieme con le Regioni per evitare lo smantellamento dei presidi scolastici in molte aree montane».
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Piccoli giornalisti crescono ad Alleghe, Cencenighe e Forno di Zoldo. L’Unione sportiva stampa italiana del Veneto, in collaborazione con quella del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia e con il supporto dello Ski Civetta, ha promosso un concorso giornalistico grafico riservato agli istituti comprensivi di Alleghe, Cencenighe e Forno di Zoldo. «La montagna, lo sci, il turismo per un domani migliore nelle nostre valli» è stata la traccia che gli alunni hanno seguito nel produrre gli elaborati per il concorso sotto la preziosa guida delle loro insegnanti. Katja Pra Levis della scuola primaria di Pieve di Zoldo ha inviato ben 40 lavori, seguita a ruota da Lina De Biasio della scuola primaria di Alleghe con 27 e da Sofia Lorenzini, sempre di Alleghe, con 25. Gli elaborati sono quindi stati valutati da un’apposita giuria, formata dall’Ussi e dalle scuole, e piacevoli sono state le sorprese per i giovani scrittori delle due valli. Fra gli alleghesi sono stati premiati Swami Cusin e Elia De Biasio della classe terza, Aaron De Toni e Laura Rossi di seconda, Kim De Nardin e Mario Locatelli di prima. Omar De Fanti, Akemi Ferroni, Sara Vandano, Laura Gamba e Rina Meneghetti sono invece gli autori dei migliori elaborati provenienti dalla scuola primaria di Pieve di Zoldo.
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da IL GAZZETTINO del 09.12.2008
ZOLDO ALTO Un ordine del giorno votato dal Consiglio difende a spada tratta l’istituzione didattica
«Giù le mani dalle scuole di montagna»
Invertire la tendenza allo spopolamento dei piccoli comuni di montagna si può. E sono tanti i provvedimenti che si possono assumere per raggiungere questo obiettivo, essenziale per la stessa sopravvivenza della montagna: fondamentali restano però il sostegno e la valorizzazione del servizio scolastico che i piccoli comuni montani possono offrire ai propri cittadini. Ne è convinto il consiglio comunale di Zoldo Alto che nei giorni scorsi ha fatto proprio un ordine del giorno (elaborato in sede Uncem) pensando alla propria scuola elementare, in cui si richiama la centralità dell'istituzione scolastica quale mezzo per garantire un futuro alle piccole comunità.
In concreto, specifica il testo votato, è necessario investire su «vivibilità e sicurezza delle strutture scolastiche», non solo perché «spesso sono tra i pochi luoghi di aggregazione e socialità» per bambini e ragazzi; ma perché frequentemente sono utilizzate anche ad altri scopi, altrettanto importanti, quali biblioteca, cineforum, museo di storia locale, internet point.
È evidente, nella deliberazione, il riferimento al progetto di pesante ridimensionamento delle istituzioni scolastiche, recentemente elaborato a livello ministeriale, e per ora accantonato ma che, se realizzato, colpirebbe pesantemente le valli montane, espropriandole di un punto di riferimento insostituibile.
Anziché ridimensionare, occorre piuttosto superare l'isolamento fra scuole e territori, per affrontare il problema delle distanze, del numero di alunni, della collegialità: con l'articolazione di nuove figure professionali (tutor della formazione a distanza), «partendo dalle esigenze dell'apprendimento, anziché da quelle del mero risparmio economico». Che per la scuola non dovrebbe mai dettare legge.
Angelo Santin
ARTICOLI PRECEDENTI
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da IL GAZZETTINO del 25 Febbraio 2007 |
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An laóro con cotainc disegni de le fiabe di Fradiei Grimm stanpà da duti chi tosàt de la val, co l Istituto ladin, par s’inacorde quânt bèl che l é al dialèto |
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Le storièle di Sonadóor inte n libre fat da le scòle de Zòldo |
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An laóro che daida a i volé béen al nôst dialèto e a capì che bèl che l é l dorà par descóre de cotante ròbe indiferénti An libre de storie e fiabe fat (dut) da chi tosàt (de le scòle) de Zòldo Al bèl de sto libre, ch'i à fat chi tosàt col maestro e le maestre de le scòle de Zòldo e de Zopé, l é che l daida, e come se l daida! chi pi dòen e chi pi picioi nò sólche a i volé béen al nôst dialèto, che saràe cotânt anca così: ma l i fâs anca capì che l zoldân se puol al dorà par descóre de n grum de ròbe, e senza gnanca se catà intrigài. Al libre, che l à debòta setanta sfui grainc' e n bèl colóor dâl pardefùora, al se ciama "Sté bóign, che adês ve n conte una!" e l é fat co l méte insieme an pùoche de fiabe del Esopo, otade par zoldân; e distés i à fat con chéle de chi dói fradìei todésch ch'i à tânt studià e scrit, i Grimm. Chi tosàt i se n à sconpartì an pùoche paróm: presénpio, chi da La Pief i é stai daré a chéle del côrf invidióos, de la zigàla co la formiga e a chéla del lóof, la caura e l capùs; chi da La Capèla, co la scòla da Le Fosine, i e à tendù a le fazénde di sonadóor da Brema; chi dal Fóor i à saù bèl la Biancanéef e chi da Zopé invéze i à scrit ignèro "Al lóof e i sêt caurèt". Ma po se cata anca "Al Baréta rósa" e "Al pòles piciol" e cotante autre, vintidói in dut, storièle de chéle ch'i sa bèl a chi tosàt e che duti aón sentù a le contà. Dute le scòle le à scrit, che se sa, col zoldân del lùoch, che l é sénpre indiferénte, pùoch o cotânt, da duti chi autre. E de sto viàz se gàa valch anca a s'inacòrde de ste diferénze così particolâr. L é bèlche l segónt an ch'i 'sìa an libre de sta sôrt e, par i fà 'saé a duti ch'i l'à stanpà, i se à catà in dùiba sa La Capèla, inte chél casaméent grant e nuof péde l Comùn, par se la contà fra de lóri e co le famèie de chi tosàt, ma anca par fà an sin de fèsta e méte valch de bóon sót ai déinc'. Ah, me desmentegàe de menzonà duti i bìei diségni, rós e vèrt e torchìn e dài, ch'i à fat pròpio con èstro e pasióon e ch'i à metù su, par al 'sià n sin pi vif sto libre, che s'i varda ancora pi da contéent. E po, a la fin, i à scrit anca i nomi de chi tosàt che à laurà, che a i menzonà chilò i é fin masa: così, par na òta, se degordón invéze di maestri ch'i e à tendù e ch'i à inviài: le maestre Ivana, Nadia, Titi, Giuliana, Maria Luisa e Milva e l maestro Corado (che co la Milva e la Nadia l à metù dut a sa lùoga inte l libre). Par serà i dis valch del Marcèlo di Bêch, da Fedèle, che l i à daidài anca sta òta a catà fùora an bón dói de storie. ................................................................................................................................................................................... |
ZOLDO. «Sani e sarevéde an autr’àn. I tosat de le scòle de Zoldo e Zopè». E’ stato distribuito il lunare 2007 tutto in ladino. I dodici mesi dell’anno presentano disegni bellissimi rigurdanti il bosco con accanto le fotografie delle montagne di Zoldo. Sotto ogni quadro una didascalia in ladino. «Quest’anno - spiega il docente Corrado De Rocco - gli alunni della scuola primaria dei tre comuni di Zoldo e Zoppè si sono dedicati allo studio del bosco, sia come elemento naturale che caratterizza le nostre valli dolomitiche, sia come risorsa per l’economia della popolazione locale nel passato e,in forme diverse,anche nel presente. In particolare gli scolari si sono soffermati sulle modalità del taglio delle piante, del trasporto a valle del legname e del suo utilizzo in vari settori». Le attività svolte fanno parte del progetto di studio della lingua e cultura ladina «Una valle da vivere, una valle per vivere», iniziato lo scorso anno, che ha ottenuto anche il riconoscimento e il finanziamento dal Ministero nell’ambito del piano di interventi e finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali degli appartenenti ad una minoranza linguistica. «Un parte del lavoro - conclude De Rocco - è stata usata per realizzare un calendario». (ma.a.)
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Presentata la Guida Bianca di Legambiente e Touring Club Italiano
la prima edizione del vademecum delle vacanze montane. (2006)
Vacanze in montagna? Si, ma non solo per sciare. Ci sono luoghi infatti dove agli ambienti incontaminati e alla bellezza del paesaggio si uniscono la salubrità dell'aria, la cultura e le tradizioni locali, l'offerta gastronomica di qualità, la possibilità di svolgere attività escursionistiche e di osservazione di specie animali e vegetali nel loro habitat o conoscere meglio il territorio e le popolazioni locali.
Legambiente ne ha selezionati oltre 200 e insieme al Touring Club Italiano ha realizzato la prima Guida Bianca. Ben 210 località montane d'Italia che alla qualità naturalistica e alla meraviglia del paesaggio, hanno saputo associare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell'ambiente, la conservazione dei beni storici e architettonici oltre che una buona funzionalità dei servizi.
Ma come per la Guida Blu, che stila la classifica dei comuni dell'eccellenza turistica balneare anche la Guida Bianca ha la sua top ten della montagna a "cinque stelle" formata da Cogne (Ao), Ceresole Reale (To), Baceno-Alpe Devero (Vb), Braies (Bz), Racines (Bz), Funes (Bz), Rabbi (Tn), Forno di Zoldo (Bl), Pietracamela (Te), Caramanico Terme (Pe).
Sono le capitali della montagna soft, quella che ha scelto di puntare sulla sostenibilità piuttosto che sull'infrastrutturazione dei crinali, dei mega impianti di risalita e dei sistemi d'innevamento artificiale.
Ecco le morivazioni che hanno spinto Legambiente a premiare Forno di Zoldo con le "cinque stelle":
Forno di Zoldo (Bl) nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il paese è base per escursioni e ascensioni al monte Pelmo (3168 m) e al Civetta (3220 m). Nei dintorni Fornesighe è uno dei più interessanti complessi di dimore rustiche bellunesi. Merita una visita la Val Pramper chiusa dal bellissimo circo glaciale di testata (Val Balanzola). La ricca flora annovera tutte le specie tipiche degli ambienti dolomitici ed alcune pregiate entità quali il Galium margaritaceum e la nota pianella della Madonna (Cypripedium calceolus). Tra le buone pratiche si segnala il progetto di bioenergia nel rifugio Bosconero e le attivita di educazione ambientale (Emas II) nel parco nazionale.