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8. 5

SCELTE ORGANIZZATIVE DI SUPPORTO ALLA QUALITA’ DEL SERVIZIO

 

 

 

 


FORMAZIONE
I docenti di questo Istituto, per potenziare le proprie competenze pedagogiche e rendere più efficace l’azione didattica rivolta ai ragazzi, parteciperanno a numerosi corsi di formazione che riguarderanno le seguenti tematiche:
o sicurezza nell’ambiente di lavoro e primo soccorso
o informatica applicata alla didattica
o intelligenza numerica e abilità matematiche
o autovalutazione e qualità del servizio offerto all’utenza
o stili di apprendimento
o uso dei mezzi multimediali nella didattica
o problemi di relazioni tra bambini
o didattica inclusiva per gli alunni con deficit di attenzione, iperattività e dislessia
o inglese per insegnanti di Scuola Primaria
o prevenzione situazioni di disagio infantile tramite l’uso dell’intelligenza emotiva
o educazione alla salute
o educazione alla sicurezza
 

 8. 6

RETI E SINERGIE TRA ENTI E SCUOLE

 

 

 

Progetto “Scuola in rete”

In base all’art.7 del D.P.R. n.275/99 l’Istituto Comprensivo promuove accordi in rete tra scuole per organizzare attività ed azioni rivolte ai ragazzi, alla formazione dei docenti e al miglioramento del servizio erogato.

I progetti già attivati sono:

·        Orientare e orientarsi: progetto regionale che mira a favorire una scelta consapevole del percorso di studi da intraprendere, da parte dei ragazzi in uscita dalla terza media.

·        C.T.I. (Centro Territoriale Integrazione e Handicap) : punto di riferimento per gli insegnanti che devono operare con alunni in situazione di disagio o di handicap.

Offre i seguenti servizi:

-          Sportello di psicologia scolastica per insegnanti e genitori;;

-          consulenza da parte di operatori psicopedagogici;

-          formazione professionale;

-          ricerca documentazione.

·        Rete N.E.I. con la neuropsichiatria infantile di Cusighe-Belluno: è il servizio di riferimento delle ASL per le Istituzioni Scolastiche nei casi di difficoltà d’apprendimento.

·        Tecnologie informatiche e della comunicazione. Formazione dei docenti sull’uso didattico delle nuove tecnologie.

·        Rete RESIS: rete di scuole e di agenzie per la sicurezza, che ha lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza ed incrementare le competenze degli allievi delle scuole della provincia in materia di sicurezza.

·        Formazione di figure sensibili, tra il personale docente e A.T.A., in materia di primo soccorso e sicurezza negli edifici scolastici.

·        Rete REFODAZ: per l’aggiornamento dei docenti in ambito logico, matematico, scientifico secondo le nuove conoscenze nel campo della psicologia dell’apprendimento.

·        Rete qualità CAF (regione Veneto): progetto a livello regionale volto alla valutazione del servizio offerto da ogni scuola e al confronto con le altre scuole della regione, per raggiungere standard elevati attraverso l’analisi della situazione scolastica, lo scambio di schede e questionari e la restituzione dei dati ottenuti; affinchè non ci siano disparità tra scuole che, pur appartenenti alla stessa regione sono collocate in posizioni geografiche diverse.

·        Rete per la qualità (provincia di Belluno): rete tra i diversi ordini di scuola, in provincia, costituita per promuovere attività che mirano al miglioramento del servizio erogato agli studenti.

 

·        Istituti Comprensivi dei Parchi Nazionali che aderiscono al Progetto “Consiglio Comunale dei Ragazzi”.

    Rete “Duti auna” (Tutti insieme): interventi per la tutela e la valorizzazione della lingua minoritaria (ladino) e della cultura tradizionale ladina in collaborazione con gli istituti Comprensivi di Cencenighe Agordino, Alleghe, Agordo.

 

 L’adesione ai corsi proposti dal Circuito “Provincia e Spettacolo” suggella inoltre lo stretto rapporto di collaborazione tra la Scuola e gli Enti Locali (Provincia, Comunità Montana e Comune), che sovvenzionano in varia misura il costo dei progetti.

Tutte le scuole dell’Istituto aderiscono a progetti di provincia e spettacolo che si diversificano in ogni plesso.

Nell’offerta formativa delle singole scuole sono elencati i vari progetti.

 

 8. 7

LA PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE

 

  • Apertura uffici in orario scolastico

  •  Incontri periodici tra genitori e docenti

  • Assemblee aperte a tutti i genitori, personale scolastico, Enti e popolazione

  • Comunicazioni verbali e scritte

  • Conferenze per genitori, alunni e docenti

  • Giornalino d'Istituto

   9. FINALITA’ ISTITUZIONALI

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9.1 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

 

 

 

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

 

 

SCUOLA SECONDARIA  

1° grado

 

 

 

 

 Le finalità e gli obiettivi istituzionali generali sono definiti per ogni ordine di scuola a livello ministeriale, in modo che su tutto il territorio della Repubblica Italiana ci sia una certa uniformità d’intenti.

 La scuola dell’infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre alla educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini, promovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento e ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria.

 La scuola Primaria, accogliendo e valorizzando le caratteristiche individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione della lingua inglese, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile

  La scuola Secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini, all’interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento delle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della
realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e la capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione, introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.

10. LE FINALITA’ DEL NOSTRO ISTITUTO

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Il nostro Istituto si propone, nell’arco della scuola dell’infanzia e di tutto il 1° ciclo di istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado) alcune finalità.

 

 

 

 

 Queste finalità dell’Istituto cercano di dare una formazione graduale ed armonica alle ragazze e ai ragazzi nella prospettiva di divenire persone e cittadini:

· autonomi

· competenti

· creativi

· socializzati

· responsabili

 Pertanto l’intervento formativo dell’ Istituto intende formarsi su tre pilastri:

 IMPARARE A CONOSCERE (SAPERE):

  • maturando un atteggiamento positivo verso le discipline di studio
  • favorendo un approccio metacognitivo verso le conoscenze, per rendersi    consapevoli delle strategie personali di apprendimento
  • facendo raggiungere una preparazione culturale di base per essere in grado di orientarsi nella scelta degli studi successivi e di affrontarli con conoscenze, abilità e competenze adeguate

  • favorendo la conoscenza e il rispetto del proprio ambiente, sfruttando gli stimoli presenti nel territorio e interagendo con gli enti culturali locali

 IMPARARE A FARE (SAPER FARE):

  • acquisendo capacità e consapevolezza di poter affrontare nuovi problemi anche in situazioni diverse

  • imparando a lavorare in gruppo

 IMPARARE AD ESSERE (SAPER ESSERE):

·         favorendo lo sviluppo integrale e creativo della personalità

·         maturando un’autonomia di giudizio e senso critico nei confronti delle varie esperienze ( adeguato al livello di maturità )

·         assumendosi la responsabilità dei comportamenti agiti

·       riconoscendo l’importanza dell’impegno strategico nell’affrontare un compito

 E’ compito della scuola, infine, collaborare con le famiglie coinvolgendole nel percorso formativo e di apprendimento per aiutare l’alunno ad:

 IMPARARE A VIVERE INSIEME AGLI ALTRI:

·       favorendo momenti di socializzazione per migliorare la comunicazione interpersonale

·       sviluppando la capacità di stare con gli altri comprendendo, condividendo, aiutando e cooperando

·       costruendo, attraverso l’ acquisizione delle competenze,un’ identità sicura, fiduciosa e capace di valorizzare l’ altro

·       conducendo consapevolezza e all’ accettazione del “diverso” nei suoi vari aspetti ( carenze familiari e affettive,disagi economico-sociali, divari culturali, handicap psico-fisici…).

 11. OBIETTIVI GENERALI

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 SCUOLA DELL’INFANZIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  SCUOLA SECONDARIA  

1° grado

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I DOCENTI GUIDANO GLI ALUNNI:

1.A RAGGIUNGERE  COMPETENZA

  LINGUISTICA  

 

 

 

2. AD ACQUISIRE  ABILITA’ OPERATIVA

 

 

3. AD ORIENTARSI   CON AUTONOMIA  NELLE SCELTE

 

 

 

12.

SCELTE EDUCATIVE   

La Scuola dell’Infanzia rafforza nei bambini l’identità personale, l’autonomia, la competenza e promuove lo sviluppo della cittadinanza. Essa raggiunge questi obiettivi generali del processo formativo (Indicazioni per il Curricolo 2007), collocandoli all’interno di un progetto di scuola articolato ed unitario, che riconosce sul piano educativo, la priorità della famiglia e l’importanza del territorio di appartenenza con le sue risorse sociali, istituzionali e culturali.

In relazione alla maturazione dell’identità personale essa si premura che i bambini:

·         acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca;

·          vivano in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, esprimendo e controllando emozioni e sentimenti.

In relazione alla conquista dell’autonomia, la Scuola dell’Infanzia fa sì che i bambini:

·         imparino a orientarsi in maniera personale e originale nel proprio ambiente naturale e sociale di vita;

·         si aprano alla scoperta, all’interiorizzazione e al rispetto pratico della cura di sé, degli altri e dell’ambiente.

In relazione allo sviluppo delle competenze, infine la Scuola dell’Infanzia, guida i bambini a :

·         consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche

·         produrre messaggi, testi e situazioni attraverso una molteplicità ordinata ed efficace di strumenti linguistici e di modalità rappresentative;

·         comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità relative a specifici campi di esperienza (campi di esperienza).

In relazione al senso dell’esperienza gli insegnanti si propongono di:

  • Favorire occasioni nelle quali l’alunno capisca sé stesso e prenda consapevolezza delle proprie capacità e risorse.

  • Favorire lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle.

  • Promuovere il senso di responsabilità che si traduce nel far bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti,degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali.

  • Educare alla convivenza civile sviluppando nei contesti di relazione atteggiamenti positivi e realizzando pratiche collaborative.

  • Educare all’autonomia, all’acquisizione di un metodo di lavoro efficace.

  • Educare all’autovalutazione come capacità critica di valutare il proprio operato

 In relazione agli alfabeti di base della cultura gli insegnanti, attraverso lo studio delle discipline, si propongono di:

·         Sviluppare negli alunni il pensiero riflessivo, critico e creativo.

·         Educare all’ascolto, alla lettura e all’interpretazione di messaggi verbali e non verbali.

·         Educare alla comunicazione, all’espressione e alla produzione di messaggi verbali e non verbali.

·         Educare all’osservazione.

·         Educare alla conoscenza del territorio e all’acquisizione di una coscienza ecologica.

·         Educare alla salute.

 

In relazione alla cittadinanza gli insegnanti si propongono di:

  • Favorire forme di cooperazione e di solidarietà.

  • Promuovere il dialogo come forma di confronto e di superamento dei conflitti.

  • Educare alla convivenza con culture diverse, alla solidarietà, alla pace.

  • Far conoscere e rispettare i valori sanciti dalla Costituzione Italiana, in particolare quelli più vicini alla realtà dei bambini.

La scuola secondaria di 1^ grado intende proporsi come

 -          SCUOLA DELL’ EDUCAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA

      sviluppare armonicamente la personalità degli allievi al fine di consentire loro di agire in modo maturo e responsabile

-          SCUOLA CHE COLLOCA NEL MONDO:

far acquisire un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale

 -          SCUOLA ORIENTATIVA

promuovere attività di orientamento scolastico diversificate che permettano all’alunno di operare scelte consapevoli

-          SCUOLA DELL’IDENTITA’

accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescente

-     SCUOLA DELLA MOTIVAZIONE E DEL SIGNIFICATO

favorire l’apprendimento attraverso l’uso di strategie e modalità motivanti e ricche di senso

-          SCUOLA DELLA PREVENZIONE  DEI DISAGI E DEL RECUPERO DEGLI SVANTAGGI

prevenire l’insorgere di gravi situazioni di disagio attraverso l’osservazione, il dialogo, l’ascolto e la condivisione empatica delle esperienze

 SCUOLA DELLA RELAZIONE EDUCATIVA

      avere attenzione alla persona, valorizzare le diversità, rispettare gli stili di

      apprendimento, incoraggiare e orientare, correggere con autorevolezza quando è necessario, sostenere, condividere. 

 

 

I Docenti guideranno gli alunni ad ASCOLTARE e LEGGERE:

- chiarendo lo scopo della comunicazione;

- evidenziando la parte focale della comunicazione e le idee di supporto;

- aiutando a ricavare informazioni e a compiere inferenze.

 

I Docenti guideranno gli alunni a PARLARE e SCRIVERE:

- comunicando in modo economico, corretto e convincente sia il proprio vissuto che

  altre conoscenze interiorizzate e formalizzate;

- finalizzando parole e strutture al significato della comunicazione;

- controllando l'ortografia e la calligrafia;

- producendo messaggi coerenti con l'argomento dato.

 

 I Docenti guideranno gli alunni all' OPERATIVITA':

- eseguendo osservazioni dirette;

- problematizzando le operazioni per fare ricerca;

- utilizzando le fonti d'informazione in modo sistematico;

- producendo risultati controllabili.

Le attività di orientamento, in ogni area disciplinare, tenderanno a far acquisire agli alunni una maturazione funzionale ad un orientamento autonomo dopo la scuola dell'obbligo, ovvero ad impadronirsi di metodologie, abilità e conoscenze che saranno loro utili sia nell'eventuale proseguimento del corso degli studi, che nella vita e nel campo professionale. Metodi, abilità e conoscenze saranno obiettivi comuni dei Consigli di classe, non confondendo tuttavia l'Orientamento con lo studio di una "materia" vera e propria, ma considerando tutte le discipline formative ed informative in questo campo.

L’Orientamento si articolerà nel corso del triennio nel seguente modo:

 CLASSI PRIME

 -  Attività per la conoscenza e auto conoscenza degli alunni;

    sensibilizzazione degli alunni verso l'orientamento come autogestione delle proprie scelte.

 

 CLASSI SECONDE

- Attività di approfondimento di se stessi, delle realtà lavorative, delle varie professioni.

 

 CLASSI TERZE

- Conoscenza e coscienza di sé;  

-   assunzione di abitudini di vita che inducano a scelte future adatte alle proprie qualità e capacità, così da evitare delusioni ed insuccessi;   

-  formulazione di un progetto personale in base ai propri interessi, capacità, possibilità, ideali ed aspettative.

 In segreteria sono in visione gli obiettivi specifici delle singole discipline, divisi per classe (sia quelli della scuola primaria che quelli della scuola secondaria di 1° grado).

 La scuola cerca di raggiungere finalità ed obiettivi con scelte educative del tipo:   

  • creazione di momenti d’incontro e di socializzazione per favorire l’ aggregazione all’interno del plesso e della classe (lavori di gruppo, classi aperte, accoglienza, recite…)

  • promozione di occasioni che permettano la socializzazione di bambini appartenenti a plessi e a scuole di ordine diverso (gite, visite d’ istruzione, uscite sul territorio, manifestazioni culturali, cineforum…)

  • collaborazione con Associazioni ed Enti locali per realizzare momenti d’ incontro (a carattere culturale, sportivo, giocoso…) atti a promuovere contatti extrascolastici fra i ragazzi di tutta la Valle.

  • potenziamento di rapporti anche fra scuole lontane dalla nostra (gemellaggi, corrispondenze all’estero…), per aprirsi ad un dialogo interculturale.

  • interventi di esperti per rafforzare il lavoro degli insegnanti, su problemi di carattere educativo (accettazione del diverso, assunzione di responsabilità, capacità di autocontrollo…)

  • svolgimento delle attività curricolari creando momenti che permettano lo sviluppo delle capacità di:

- osservare e descrivere

- analizzare e mettere in relazione

- rielaborare e valutare criticamente

- essere creativi

 13. METODOLOGIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Le linee metodologiche adottate dai docenti della scuola dell’infanzia presenti nell’ Istituto, sono le seguenti:

·         esperienze concrete e dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale da cui partire per sviluppare ogni apprendimento;

·         valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni;

·         relazione personale significativa tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire.

Le linee metodologiche adottate dai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado presenti nell’ Istituto, sono le seguenti:

  • lezione frontale;
  • lezione dialogata, come stimolo a cercare, costruire, scoprire insieme;
  • organicità del lavoro: partire da nozioni semplici aumentando gradualmente la complessità;
  • lavori cooperativi: favoriscono una migliore comprensione fra gli alunni, accrescono la motivazione, migliorano la socializzazione, consentono l’uguaglianza delle opportunità di successo, abituano ad accettare ritmi di lavoro diversi;
  • lavori individuali come momento di riflessione ed approfondimento;
  • ricerche sul campo, usate sia per alcune attività curricolari che per attività integrative quali visite e viaggi d’ istruzione , ricerche d’ ambiente…;
  • ricerche culturali, previste sia  per alcune attività curricolari che per attività integrative ( uso delle biblioteche, proiezioni di diapositive, films, documentari, ascolto di brani musicali…);
  • metodo dialogico, come stimolo a cercare, costruire, scoprire insieme…;
  • discussione critica
  • brainstorming: tecnica adatta a produrre idee con il contributo di tutti

14.

DSA

 Disturbi Specifici di Apprendimento

 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono una categoria di difficoltà che si riferisce ai disturbi delle abilità scolastiche quali la  Dislessia (difficoltà nella lettura), la Disortografia e la  Disgrafia (difficoltà nella scrittura), la Discalculia (disturbo della cognizione numerica).

Le nuove norme sui DSA in ambito scolastico indicano le finalità da perseguire e le misure educative e didattiche utili per supportare gli alunni con segnalazione diagnostica di DSA.

La scuola Primaria partecipa da anni al Progetto provinciale “Comincio bene la scuola”,  nell’ottica della valutazione preventiva di questi disturbi; la finalità del Progetto è  riconoscere un potenziale disturbo dell’ apprendimento e segnalarlo precocemente alla famiglia, affinché questa possa ricorrere ad uno specialista accreditato per una diagnosi.

Le diagnosi vengono formulate da Enti preposti o strutture accreditate (per noi la Neuropsichiatria Infantile di Cusighe e la “Nostra Famiglia” di Conegliano). In tutti i casi in cui si renda necessario l’intervento di uno specialista esterno alla scuola, a prescindere dal disturbo, la prassi prevede che l’Istituzione Scolastica richieda agli esperti la relativa documentazione, per consentire agli insegnanti di lavorare in modo proficuo con l’ allievo. La stretta collaborazione tra Istituzione Scolastica, Famiglia e Servizi pubblici o privati consente di intervenire efficacemente sul ragazzo/a.

Nel  nostro Istituto queste problematiche sono tenute nella dovuta considerazione e vengono attivati programmi di formazione per tutti i docenti e la dirigenza al fine di garantire il diritto all’ istruzione e i necessari supporti agli alunni. In particolare vengono utilizzati gli strumenti compensativi e le misure dispensative in relazione ai mezzi e agli strumenti che la scuola può offrire. Il nostro Istituto si sta attrezzando per mettere a disposizione strumenti e materiali didattici innovativi a supporto della didattica quotidiana. I riferimenti normativi sono contenuti nella Legge 170/2010 e nelle successive linee guida del D. M. 5669/11.

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22. VERIFICA E VALUTAZIONE

 

 

22.1. VERIFICA

 

 

 


 22.2. VALUTAZIONE

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

 

 

 

 

 


  SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


22.3. CRITERI RELATIVI ALLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL SERVIZIO SCOLASTICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le verifiche didattiche sono strettamente correlate con le fasi della programmazione e risultano così articolate:

- VERIFICA IN ITINERE: avviene durante un percorso didattico ed accerta le conoscenze acquisite ed il grado di apprendimento attraverso osservazioni, conversazioni interrogazioni, valutazione dei lavori svolti.

- VERIFICA SOMMATIVA: consente di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Può essere stabilita collegialmente al termine di ogni percorso didattico.


 Nella Scuola dell’Infanzia, la VALUTAZIONE BIMESTRALE, formulata dagli insegnanti del team, consente di individuare e comprendere i livelli di apprendimento e l’ampiezza delle competenze raggiunte sui singoli progetti ed attività proposti. In questa scuola la valutazione è strettamente collegata alle attività di osservazione e verifica, attività che continuamente vengono messe in atto per conoscere il bambino e i suoi bisogni, per monitorare i cambiamenti che via via si manifestano nella crescita personale e nell’apprendimento, per decidere circa l’efficacia delle scelte educative e didattiche.

I risultati di tale valutazione vengono raccolti in griglie valutative preconcordate tra i docenti. Alla fine del percorso didattico viene redatto un documento che attesta le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dai bambini durante il percorso della scuola dell’Infanzia, basato sulle finalità della scuola. Tale documento viene trasmesso ai genitori e agli insegnanti della scuola Primaria.


 La valutazione riassume in sé e giudica tutto il processo educativo. E’ di totale pertinenza del team docenti che deve operare nell’ ambito della normativa vigente e dei criteri stabiliti dal Collegio.

La valutazione svolge funzioni diverse:

-DIAGNOSTICA: all’ inizio dell’ anno ha la funzione di accertare le capacità e i prerequisiti per portare il più possibile tutti gli alunni agli stessi livelli di partenza.

-FORMATIVA: accompagna il processo di insegnamento/apprendimento e prevede l’eventuale recupero immediato. Vale anche come autovalutazione per il docente, a cui fornisce informazioni sull’efficacia dei metodi usati e sui bisogni individuali di ogni studente.

-SOMMATIVA: serve, alla fine di un percorso didattico, per accertare ed esprimere il bilancio delle conoscenze, competenze, abilità, capacità acquisite dagli studenti.

-ORIENTATIVA: serve per rendere consapevole l’alunno delle sue attitudini e potenzialità, per indirizzarlo ad una scelta scolastica matura e responsabile. Si attua durante tutto il percorso di studio, con particolare attenzione agli alunni in uscita dalla scuola media.

 La VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE, formulata dagli insegnanti del team, sulla base di una griglia preconcordata, valuta il processo di crescita e di formazione della personalità dell’alunno in relazione agli obiettivi didattici stabiliti e tiene conto dei livelli di partenza, delle capacità, dell’ impegno e dei progressi registrati.

I docenti delle singole discipline valuteranno il livello di apprendimento raggiunto. A partire dall’anno scolastico 2008/2009, secondo le indicazioni ministeriali (D.L. 137 del 1 settembre 2008-“decreto Gelmini” convertito nella legge 169 del 30 ottobre 2008), la valutazione periodica e annuale di tutte le discipline, verrà indicata in forma numerica ed espressa in decimi; alla scuola primaria verrà illustrata anche da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.

Inoltre, in sede di scrutinio intermedio e finale, viene valutato il comportamento di ogni studente sia nel periodo di permanenza all’interno della sede scolastica sia negli interventi educativi realizzati fuori dalla propria sede. Anche la valutazione del comportamento, decisa collegialmente del consiglio di classe, è espressa in decimi e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.

In virtù di queste nuove norme il Collegio Docenti ha stabilito che, la valutazione, a partire dall’anno scolastico 2008/2009, viene indicata in forma numerica ed espressa in decimi, che corrispondono:

9 e 10  →ottimo

8          →distinto

7          →buono

6          →sufficiente

5          →non sufficiente

4, 3,… →gravemente insufficiente

Il team dei docenti della classe (Primaria e Secondaria di primo grado) inoltre potrà inviare una lettera ufficiale e/o convocare i genitori degli alunni, che non hanno conseguito gli obiettivi prefissati sia dal punto di vista disciplinare che didattico, precisando anche i percorsi formativi messi in atto e le strategie da adottare in collaborazione con le famiglie per modificare la situazione rilevata.

Alla fine dell’anno scolastico, qualora gli obiettivi minimi prefissati non siano stati raggiunti, il Consiglio di Classe o d’Interclasse, valuterà l’opportunità di ammettere o non ammettere l’alunno alla classe successiva, tenendo conto anche della sua maturazione globale.

 Inoltre, all’inizio di ogni anno scolastico per ogni classe viene steso il P.E.C. (Piano Educativo del Consiglio di classe) nel quale vengono riportate la situazione di partenza della classe e degli alunni, gli obiettivi educativi e didattici, la metodologia adottata, le attività e i progetti programmati, la tipologia delle verifiche e le modalità di valutazione.

Poi, alla fine dell’anno scolastico, per ogni classe viene redatta la relazione finale che riporta il percorso svolto e visualizza con immediatezza i cambiamenti e i progressi della classe e degli alunni.


 Per valutare, a fine anno scolastico, l’efficacia didattica del presente Piano dell’Offerta Formativa e l’efficacia organizzativa della scuola, sono stati prescelti i seguenti indicatori di qualità:

·         contributo degli alunni alla vita della classe

1. clima positivo ed assenza di problemi particolari

2. interesse e coinvolgimento dimostrati

3. desiderio di completare le attività intraprese

4. esplicito giudizio positivo su ciò che si fa

5. competenze verificate attraverso test oggettivi

·         livello di conseguimento degli obiettivi formativi programmati

·         livello di attenzione alla dimensione pedagogica della continuità

·         articolazione di coerenti sequenze didattiche nell’attività di programmazione

·         chiarezza del contratto formativo e dei progetti, con indicazioni di obiettivi, criteri di osservazione sistematica, di verifica e valutazione

·         livello di trasparenza nei rapporti scuola-famiglia

·         livello di partecipazione dei genitori

·         livello di capacità di interazione con il territorio

·         contenimento di ripetenza

·         quantificazione di frequenza degli alunni

·         osservatorio dei successi o insuccessi degli alunni nei gradi scolastici successivi (validità dell’azione educativa)

·         per la valutazione saranno somministrati agli studenti ai docenti e ai genitori, semplici questionari sulla funzionalità dell’Istituto.

Le risposte ai questionari, una volta elaborate, costituiranno utili indicatori per il miglioramento dell’attività scolastica.

 I docenti stanno lavorando con l’obiettivo di realizzare un sistema valutativo di Istituto condiviso e trasparente, che possa offrire elementi per riconoscere gli aspetti di debolezza e di forza delle nostre scuole.

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