REGOLAMENTO D'ISTITUTO
(prima parte - capo I°/capo XV°)
L’Istituto
Comprensivo di Scuola dell’Infanzia e 1° Ciclo d’Istruzione dei Comuni di
Forno di Zoldo, Zoldo Alto, e Zoppè di Cadore si pone come obiettivo di offrire
una formazione graduale ed armoniosa ai ragazzi nella prospettiva di farli
diventare persone autonome, competenti, creative, socializzate e responsabili.
Questo
si rende possibile solo attraverso la partecipazione e collaborazione di alunni,
studenti, genitori, personale docente e non docente nel rispetto di ogni singola
persona certi che è nella pluralità delle opinioni che nasce la democrazia in
cui noi crediamo come base di convivenza.
L’Istituto
Comprensivo opera in un contesto ambientale di montagna valorizzando al pieno
nel ragazzo la conoscenza di tale realtà, la storia, la cultura e la lingua
locale, nell’intento di creare una chiara identità culturale e di
appartenenza.
Stimola
nel ragazzo la ricerca di opportunità di vita, crescita sociale e futuro della
montagna con l’intento di favorire
l’interesse nell’individuo dei sentimenti di appartenenza, unione,
collaborazione nella difesa sociale e ambientale e di amministrazione del
proprio territorio.
Attiva
una continua collaborazione, partecipazione e interscambio tra le varie sedi
scolastiche dell’Istituto Comprensivo nei programmi di scuola, sport, cultura
e tempo libero al fine di favorire una crescita armonica e la socializzazione
dei vari gruppi scolastici.
PREMESSA
Scopo
del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita
della scuola e il raggiungimento degli obiettivi educativi.
Il
Regolamento di Istituto deve essere approvato dal Consiglio d'Istituto che ne
verifica periodicamente l'adeguatezza, analizza le osservazioni avanzate dagli
organi collegiali, dalla dirigenza, dai docenti, dai genitori degli alunni e dal
personale di segreteria e ausiliario introducendo le eventuali modifiche.
Per
quanto non espressamente trattato dal regolamento o nei casi di involontario
contrasto con normative e leggi si rimanda alle Leggi e Decreti dello Stato,
alle Leggi e Regolamenti della Regione Veneto, e ai Regolamenti della Provincia
di Belluno.
Copia
del Regolamento deve essere consegnata agli studenti e alle famiglie all'atto
dell'iscrizione o in occasione di modifiche.
Il
Regolamento di Istituto deve essere letto e discusso in classe nell’ambito di
Educazione Civica, nel modo più adatto e comprensibile all’età degli alunni.
Art. 1 – Le sedi dell’Istituto
L'Istituto
Comprensivo è costituito dalle seguenti sedi:
-
Scuola Materna di Dont, via Andrea Brustolon, xx - 32012 Forno di Zoldo (BL)
-
Scuola Elementare “V. P. Besarel”, B.go S.Antonio, 10 – 32012 Forno di
Zoldo (BL)
-
Scuola Elementare “Gamba Zampol”, P.za S. Floriano, 2 - 32012 Forno di Zoldo
(BL)
-
Scuola Elementare di Fusine, via Fusine, 1 – 32010 Zoldo Alto (BL)
-
Scuola Elementare "Simonetti - Tomea", via Bortolot, 69 – 32010 Zoppè di Cadore (BL)
-
Scuola Media “Dante Alighieri”, P.za D. Alighieri, 1 – 32012 Forno di
Zoldo (BL)
Nella
sede di scuola media sono situati gli uffici di Dirigenza Scolastica e di
Segreteria
Art.
2 - Uso dei locali scolastici
I
locali scolastici e le attrezzature delle scuole possono essere utilizzati, in
orario extrascolastico, previa autorizzazione, per attività culturali,
educative, sportive e ricreative organizzate dalla scuola, da Enti e da
Associazioni.
Art.
3 - Concessione locali scolastici
La
competenza a concedere l'autorizzazione per l'uso dei locali scolastici per le
attività previste nel precedente articolo spetta al Comune, previo parere
dell'Istituto Scolastico. Le richieste di autorizzazione devono pertanto essere
indirizzate alle competenti Amministrazioni Comunali e al Dirigente Scolastico.
Il
Dirigente Scolastico, nell'esprimere il proprio parere, deve accertare che: a)
le attività per le quali si chiede l'autorizzazione per l'uso di locali
scolastici non portino intralcio alle normali attività didattiche, né
contrastino con le finalità educative della scuola; b) venga scrupolosamente
garantita l'igiene, la pulizia e la custodia dell'edificio e delle attrezzature;
e) resti esclusa qualsiasi responsabilità da parte dell'amministrazione
scolastica per eventuali danni che possano derivare a persona o cose durante
l'uso dei locali scolastici. Le concessioni possono essere revocate per esigenze
della scuola oppure in seguito dell'inosservanza da parte del concessionario
delle condizioni concordate.
Art.
4 - Divieti
In
base alle vigenti disposizioni di legge è fatto divieto di fumare in tutti i
locali della scuola anche durante il loro uso su concessione per attività
extrascolastiche. Il divieto di fumare deve essere inteso quanto segnale
educativo nei confronti dei minori che vedono negli adulti un modello di
comportamento.
Anche
durante l’uso su concessione per attività extrascolastiche è fatto divieto
di introdurre, distribuire e consumare bevande alcoliche, sostanze stupefacenti
nei locali della scuola.
Art.
5 - Convocazione
L’iniziativa
dI convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente
dell’Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla
Giunta Esecutiva.
L’atto
di convocazione, emanato dal Presidente, e disposto con almeno cinque giorni di
anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24
ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà
essere fatta col mezzo più rapido. La convocazione deve indicare gli argomenti
da trattare, il giorno, l’ora, il luogo della riunione e deve essere affissa
all’albo. Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario
delle lezioni.
Art.
6 - Validità sedute
La
seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida
a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti
in carica. Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri
decaduti dalla carica e non ancora sostituiti. Il numero legale deve sussistere
non solo al principio della seduta, ma anche al momento della votazione.
Art.
7 - Discussione ordine del giorno
Il
Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della
seduta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per
legge.
E’
compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti dell’ordine
del giorno nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione. Gli
argomenti indicati nell’ordine del giorno sono tassativi. Se l’Organo
Collegiale è presente in tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri
argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti. Costituiscono eccezione al
comma precedente le deliberazioni del Consiglio d’Istituto che devono essere
adottate su proposta della Giunta Esecutiva.
L’ordine
di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un
compo-nente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza, In caso di
aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso ordine del giorno.
Art.
8 - Diritto di intervento
Tutti
i membri dell’Ordine Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto
di intervenire, secondo l’ordine di iscrizione e per il tempo strettamente
necessario, sugli argomenti in discussione. Il Presidente ha la facoltà di
replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato quale
Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.
Art.
9 - Dichiarazioni di voto
Dopo
che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le
dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i
motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i
quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel
verbale della seduta.
Le
votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più
avere la parola, neppure per proporre mozioni d’ordine.
Art.
10 -Votazioni
Le
votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello
nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.
La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone
fisiche o giuridiche, e argomenti sensibili. In tale ultimo caso la decisione di
adottare o meno il voto segreto spetta al Consiglio di Istituto su motivata
richiesta di almeno uno dei consiglieri.
La
votazione non può validamente aver luogo, se i consiglieri non si trovano in
numero legale. I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano
nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei
votanti.
Le
deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi
salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma
solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
Nel
caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separate si
procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua
globalità.
La
votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di
altri membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che
il numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti.
Art.
11 - Risoluzioni
I
componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a
manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici
argomenti.
Art.
12 - Processo verbale
Nella
prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza (data, ora
e luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario,
l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa
qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no,
l’ordine del giorno).
Per
ogni punto dell’ordine del giorno si indicano molto sinteticamente le
considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito
della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti
favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel
verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di
votazione seguito. Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a
verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia
oggetto della deliberazione. I membri dell’Organo Collegiale hanno facoltà di
produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario
sul verbale. I verbali delle sedute degli Organi Collegiali
sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate
dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono numerati
progressivamente nell’ambito dello stesso anno scolastico.
I
verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
¨
Essere redatti direttamente sul registro;
¨
Se prodotti con programmi informatici, essere
incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati e vidimati da segretario e
Presidente in ogni pagina;
¨
Se prodotti con programmi informatici, essere rilegati
per formare un registro le cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal
Dirigente Scolastico.
Copia
del processo verbale viene inviata ad ogni singolo membro dell’Organo
Collegiale
con la convocazione della seduta successiva. Il processo verbale viene
letto ed approvato all’inizio della seduta. Ove ciò non fosse possibile per
ragioni di tempo si approverà prima dell’inizio della seduta successiva.
Art.
13 - Surroga di membri cessati
La
sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa avviene
con la nomina da parte del Dirigente Scolastico del primo dei non eletti
procedendo secondo il disposto dell’art. 22 del D.P.R. 416/74.
Le
eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in
cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque,
entro il primo trimestre di ogni anno scolastico. I membri subentrati cessano
anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.
Art.
14 - Programmazione
Ciascuno
degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto
alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un
ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite
in linea di massima, la discussione di argomenti
su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare
decisioni, proposte o pareri.
Art.
15 - Decadenza
I
membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i
requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute
successive senza giustificati motivi. Spetta all’Organo Collegiale vagliare le
giustificazioni addotte dagli interessati
Art.
16 - Dimissioni
I
componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi
momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E’ ammessa la forma orale solo
quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale. In prima
istanza, l’Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo
proposito. Una volta che l’Organo Collegiale abbia preso atto delle
dimissioni, queste divengono definitive ed irrevocabili. Il membro
dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a
pieno titolo dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei
componenti l’Organo Collegiale medesimo.
Art.
17 - Norme di funzionamento del Consiglio dell’Istituzione scolastica
1.
La prima convocazione del Consiglio dell’Istituzione
scolastica (abbrev.C.I.S.), immediatamente successiva alla nomina dei relativi
membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.
2.
Nella prima seduta, il C.I.S. è presieduto dal
Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del
Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio
segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.I.S. E’ considerato
eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti
rapportata al numero dei componenti del C.I.S.
3.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima
votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre
che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di
parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa
(D.M. 26 luglio 1983).
4.
Il C.I.S. può deliberare di eleggere anche un vice
presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le
stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso di
impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente
o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.
5.
Il C.I.S. è convocato dal Presidente con le modalità
stabilite dal precedente art. 1
6.
Il Presidente del C.S.I. è tenuto a disporre la
convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva.
7.
L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del
C.I.S. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva.
8.
A conclusione di ogni seduta del C.I.S., i singoli
consiglieri possono indicare argomenti da inserire all’ordine del giorno della
riunione successiva.
9.
Il C.S.I. può invitare esperti con funzione
consultiva a partecipare ai propri lavori;
può inoltre costituire commissioni.
10.
Il C.S.I., al fine di rendere più agile la propria
attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di
studio.
11.
Delle commissioni nominate dal C.I.S. possono far
parte i membri del Consiglio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti
scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola.
12.
Le commissioni possono avere potere deliberante nei
limiti stabiliti dal C.I.S.; svolgono la propria attività secondo le direttive
e le modalità stabilite dall’Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire,
per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle
conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente.
Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.
13.
Le sedute del C.I.S., ad eccezione di quelle nelle
quali si discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche.
Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità del locale dove si
svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti
per legge.
14.
Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha
diritto di parola, non sia corretto, il Presidente ha il potere di disporre la
sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.
15.
La pubblicità degli atti del C.I.S avviene mediante
affissione in apposito albo dell’istituto, della copia integrale, sottoscritta
dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal
Consiglio.
16.
L’affissione all’albo avviene entro il termine
massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della
deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a 10 giorni.
17.
I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute
sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e sono consultabili
da chiunque ne abbia titolo su richiesta da esaudire entro due giorni dalla
presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, è orale per
docenti, personale A.T.A. e genitori; è, invece, scritta e motivata in tutti
gli altri casi.
18.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le
deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
dell’interessato.
19.
Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà
invitato dalla Presidenza a presentare per iscritto le giustificazioni
dell’assenza. Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato
decaduto dal C.I.S. con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni
presentate saranno esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano ritenute
ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade
dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso
Art.
18 - Norme di funzionamento
della Giunta Esecutiva del Consiglio
dell’Istituzione Scolastica
1.
Il C.S.I. nella prima seduta, dopo l’elezione del
Presidente, che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una
Giunta Esecutiva composta da un docente, un componente degli A.T.A., due
genitori, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.
2.
Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente
Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’Istituto, ed il
Dirigente (abbrev. D.G.S.A.), che svolge anche la funzione di segretario della
Giunta stessa.
3.
Art.
19 - Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti
1.
Il Consiglio dei Docenti (abbrev. CD) si insedia
all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale
delle Riunioni concordato ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.
2.
Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in
seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il
Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi
componenti ne faccia richiesta.
3.
Il CD, al fine di rendere più agile e proficua la
propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro
e/o di studio.
4.
Delle commissioni nominate dal CD possono fare parte i
membri del Collegio stesso, altre rappresentanti delle varie componenti
scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola. Le commissioni
eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente
all’oggetto per il quale sono state nominate.
Art.
20 - Norme di funzionamento
del Comitato per la valutazione del
servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
è convocato dal Dirigente Scolastico:
¨
In periodi programmati, ai sensi del precedente art.
10, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma
dell’art. 448 del D.L.vo n. 297/94, per un periodo non superiore all’ultimo
triennio;
¨
Alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti
della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt.
438, 439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;
¨
Ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Art.
21 - Norme di funzionamento
dei
Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
1.
Il Consiglio di Classe è presieduto dal Dirigente
Scolastico o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio ed è convocato,
a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le
componenti ovvero con la sola presenza dei docenti.
2.
Il Consiglio di Classe si insedia all’inizio di
ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano delle Riunioni concordato
ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.
3.
La segreteria d’Istituto informa i genitori della
data di riunione dei Consigli di Classe, con adeguato anticipo e mediante
apposito comunicato contenente l’ordine del giorno onde permettere le
eventuali osservazioni dei genitori stessi con i rispettivi Rappresentanti.
4.
Dei lavori dell’assemblea viene redatto succinto
verbale a cura di uno dei presenti e depositato in presidenza per l’eventuale
visione dei genitori previa richiesta di accesso.
CAPO
III° - DIRIGENTE SCOLASTICO E
DELEGATI
Art.22 - Indicazioni sui doveri del Dirigente
Scolastico
Il
Dirigente Scolastico: rappresenta l'Istituto Comprensivo; preside il Collegio
dei Docenti; presiede il Comitato per la valutazione degli insegnanti; presiede
Al
Dirigente Scolastico competono tutte quelle responsabilità previste dalla
normativa sull'autonomia scolastica.
Art.
23 – L’insegnante fiduciario
Per
la gestione, il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione
dell'insegnante fiduciario che riveste anche la funzione di Presidente delegato
del Consiglio di Interclasse/Classe, dell'incaricato della biblioteca
scolastica, dell'incaricato dei sussidi e dei materiali scolastici e coordina
l’attività formativa del plesso e le attività connesse alla sicurezza.
Art.
24 – Staff di Direzione
I
collaboratori designati dal Dirigente Scolastico, formano lo Staff di Istituto.
Questo gruppo di lavoro approfondisce varie tematiche importanti per il buon
funzionamento della scuola ed elabora proposte per gli Organi Collegiali.
Art.
25 - Indicazioni sui doveri dei docenti
1.
Il Docente è responsabile della qualità di
insegnamento e di apprendimento della materia specifica e concorre con la
famiglia nell’educazione generale, di comportamento e di crescita
dell’alunno;
2.
In un rapporto di rispetto, anche formale, consono ad
una convivenza civile, i Docenti devono far osservare agli alunni il rispetto
delle norme di buon comportamento e il rispetto delle norme del Regolamento di
Istituto.
3.
Gli alunni affidati dalla Famiglia alla Scuola, hanno
diritto alla vigilanza perché sia garantita la loro sicurezza, incolumità e
tutela della loro salute. A loro volta gli alunni debbono facilitare l’azione
di vigilanza degli insegnanti attenendosi alle regole di comportamento che
vengono fissate.
4.
La vigilanza sugli alunni cessa nel momento in cui
lasciano la scuola alla fine dell’orario di lezione, o sono riaffidati, per un
qualsiasi giustificato motivo, ai loro genitori.
5.
I Docenti sono sempre responsabili dell’assistenza
sugli alunni nei diversi momenti della giornata scolastica, sia che essa si
svolga dentro l’edificio scolastico, sia che si svolga fuori ( lezioni, gite,
visite di studio, ricreazione, trasferimenti in palestra, ecc..) hanno il dovere
di un’assidua vigilanza. Allo scopo il Dirigente Scolastico predispone
opportune modalità di servizio. In ogni caso rimangono valide le norme relative
al rapporto docente-alunni previste dalla Legge.
6.
La vigilanza è dovuta soprattutto verso comportamenti
che disturbano il normale svolgimento delle lezioni, tutti gli episodi di
violenza fisica, verbale, o psicologica, verso episodi di “nonnismo”e
“bullismo” che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della
scuola. Tutti devono poter frequentare la scuola in un clima sereno e pacifico
senza dover subire le prepotenze di altri;
7.
Eventuali comportamenti scorretti sono segnalati dai
Docenti sul registro di classe (per la scuola media), sul libretto personale
dell’alunno e trasmessi al Preside per gli opportuni provvedimenti.
8.
In caso di sciopero, sia il personale Docente che il
personale ATA presenti in scuola hanno il dovere di vigilare sugli alunni per il
tempo necessario (parere C.S. del 27/01/82) rientrando tale servizio tra le
misure “idonee” a garantire i diritti essenziali del minore.
9.
I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in
classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni al suono della
prima campana; le lezioni hanno inizio al suono della seconda campana.
10.
Il docente della prima ora deve eseguire l’appello e
segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei
giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata
giustificazione, se l’assenza per malattia è superiore ai cinque giorni, deve
accertare la presenza del certificato medico. Il docente, qualora un alunno dopo
tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione,
segnalerà in Presidenza il nominativo.
11.
In caso di ritardo di un alunno occorre segnare
l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e
ammetterlo in classe.
12.
Se un alunno richiede, con permesso scritto di un
genitore, di uscire anticipatamente, occorre chiedere l’autorizzazione in
Presidenza o al docente delegato. Dopo l’autorizzazione, il docente è tenuto
ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito e la
persona che è venuta a prelevarlo.
13.
I docenti devono predisporre per classe un elenco
degli alunni. L’elenco completo di indirizzo e recapito telefonico dovrà
essere conservato nell’armadio a ciò predisposto.
14.
I docenti (per la scuola media) indicano sempre sul
registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
15.
Durante l’intervallo, inteso anche come momento di
relazione sociale fra i ragazzi e fra ragazzi ed adulti, i Docenti vigilano
sull’intera scolaresca secondo il calendario di servizio disposto dalla
Dirigenza Scolastica.
16.
Durante le ore di lezione non è consentito fare
uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezioni per i casi
seriamente motivati.
17.
Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla
propria classe deve avvisare un collaboratore scolastico o un collega affinché
vigili sulla classe.
18.
La responsabilità generale degli insegnanti sulla
classe si riferisce all’intero orario di lezione e quindi anche ai momenti di
avvicendamento e di trasferimento nelle varie aule e laboratori.
19.
E’ assolutamente vietato l’utilizzo di sostanze
che possano rivelarsi tossiche o dannose per gli alunni (colle, vernici,
solventi, ecc.); l’uso di strumenti o macchinari particolari è consentito
solo per specifiche attività didattiche.
20.
Prima di proporre agli alunni le attività che
richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi,
ecc..) verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di
allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
21.
Al termine delle lezioni i docenti accertano che i
locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli
appositi spazi, accompagnano la classe in fila all’aula di lezione.
22.
I docenti, ove accertino situazioni di pericolo,
devono prontamente fare comunicazione per iscritto in segreteria e trasmetterla
in Presidenza.
23.
I docenti devono prendere visione dei piani di
sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle
tematiche della sicurezza e sulle principali norme di comportamento anti
infortunistico (non affacciarsi alle finestre, non correre per le scale, non
fare scherzi in prossimità di situazioni di pericolo…ecc.)
24.
La mancata osservanza da parte degli alunni delle
norme anti infortunistiche o il verificarsi di
“comportamenti” che possono portare a lesioni nei confronti di terzi
devono essere da parte dei Docenti segnalate direttamente sul registro di classe
(per la scuola media), sul libretto personale e trasmessi al Preside per gli
opportuni provvedimenti.
25.
I docenti devono, in ambito di un’esercitazione
programmata dalla Presidenza per ogni quadrimestre, impartire ai propri alunni
le nozioni atte a eseguire una corretta evacuazione di emergenza dell’edificio
scolastico di ogni ordine e grado.
26.
I responsabili del primo soccorso devono impartire le
nozioni atte a eseguire un corretto comportamento in caso di incidente,
assistenza di primo soccorso, allarme e richiesta di soccorso medico.
27.
In caso di malessere o di infortunio lieve di un
alunno il Docente deve dare immediata comunicazione alla famiglia che deciderà
per un opportuno rientro anticipato.
28.
In caso di infortunio con evidente necessità di
immediato intervento medico il Docente deve contattare direttamente il 118
Emergenza Sanitaria, chiedere aiuto al personale abilitato al primo soccorso e
dare comunicazione immediata alla famiglia e al Dirigente.
29.
Eventuali danni riscontrati alle strutture, agli
arredi, alle strumentazioni, al materiale didattico, agli oggetti personali e al
materiale didattico degli alunni devono essere segnalati sul registro di classe
e in Presidenza. I danni riscontrati devono essere risarciti dal responsabile.
Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi
interessate ne discuteranno in Consiglio di Classe con i genitori ed il
risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
30.
I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le
famiglie con i mezzi che ritengono più rapidi e idonei nell’ottica di un
rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
31.
Ogni docente apporrà la propria firma per presa
visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli
avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si
intendono regolarmente notificati.
32.
Ai docenti è vietato l’uso dei telefoni cellulari
durante l’orario di servizio comprese le riunioni degli Organi Collegiali; è
altresì vietato usare il telefono della scuola per motivi personali, tranne che
per le emergenze.
33.
In caso di motivo d’ufficio, la telefonata va
annotata sull’apposito registro, indicando il numero composto, il
destinatario, il nome della persona che effettua la telefonata e sinteticamente
l’oggetto della telefonata.
34.
I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività
didattiche, diverse dalle curricolari, che saranno svolte tramite precedente
comunicazione sul libretto personale.
35.
Il personale Docente quando lo ritenga necessario in
caso di gravi problemi di ordine disciplinare, può chiedere sostegno
all’ufficio di Dirigenza
36.
I registri devono essere debitamente compilati in ogni
loro parte e rimanere a disposizione della Presidenza.
37.
Al termine delle lezioni il suono della campana indica
l’uscita delle classi, i Docenti accompagneranno gli alunni in fila in modo da
assicurare un’uscita disciplinata e sicura fino al portone di ingresso.
CAPO
V° - UFFICIO DI SEGRETERIA E
PERSONALE AMMINISTRATIVO
Art. 26 - Ufficio di segreteria
L’ufficio di Segreteria dell’Istituto (tel. 0437 78141) è aperto al
pubblico dal Lunedì al Sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e nei pomeriggi di
Lunedì e Venerdì dalle ore 15,00 alle 17,00.
Art. 27 - Doveri del personale amministrativo
1.
Il ruolo del personale amministrativo è
indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione
delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del
servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
2.
Il personale amministrativo risponde al telefono con
la denominazione dell’Istituzione Scolastica e il proprio nome.
3.
Al personale amministrativo è vietato l’uso dei
telefoni cellulari in orario d’ufficio e l’uso dei telefoni della scuola per
motivi personali, tranne che per le emergenze.
4.
Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle
disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione
amministrativa prevista dalla legge.
5.
Il personale amministrativo è tenuto a collaborare
con i docenti.
6.
La qualità del rapporto col pubblico e col personale
è di fondamentale importanza, poiché esso contribuisce a favorire il processo
comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si
muovono.
7.
Il personale amministrativo è tenuto al rispetto
dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel
registro del personale.
CAPO
VI° - COLLABORATORI SCOLASTICI
Art. 28 - Norme di comportamento dei collaboratori
scolastici
1.
I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare
servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le
mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul
registro di presenza del personale.
2.
In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici
devono accertare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e
collettivi, e la possibilità di utilizzarli con facilità.
3.
Ai collaboratori scolastici è vietato l’uso dei
telefoni cellulari in orario di servizio e l’uso dei telefoni della scuola per
motivi personali, tranne che per le emergenze.
4.
I collaboratori scolastici:
¨
sono
facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
¨
collaborano
al complessivo funzionamento didattico e formativo;
¨
comunicano
immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori l’eventuale
assenza dell’Insegnante nell’aula, per evitare che la classe resti
incustodita;
¨
collaborano
con gli Insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli
elenchi dei partecipanti al servizio;
¨
favoriscono
l’integrazione degli alunni portatori di handicap o diversamente abili;
¨
vigilano
sulla sicurezza e sull’incolumità degli alunni, in particolare durante gli
intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi
o negli altri locali;
¨
possono
svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i
viaggi e le visite di istruzione;
¨
riaccompagnano
nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri
motivi, sostano nei corridoi;
¨
sorvegliano
gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, di assenza o
allontanamento momentaneo dell’insegnante;
¨
impediscono
che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di
propria pertinenza, invitandoli a rientrare nelle loro classi;
¨
evitano
di parlare ad alta voce per non disturbare le lezioni;
¨
controllano
la temperatura nelle aule e segnalano alla segreteria anomalie o interruzioni di
riscaldamento;
¨
tengono
i servizi igienici sempre decorosi, puliti ed accessibili;
¨
provvedono,
al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia e disinfezione dei servizi e
degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate;
¨
non
si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal
Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
¨
invitano
tutte le persone che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente
Scolastico a uscire dalla scuola. A tale proposito, si terranno informati sugli
orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da
insegnamento;
¨
prendono
visione del calendario delle riunioni dei Consigli di Classe, dei Collegi dei
Docenti o dei Consigli d’Istituto, tenendosi aggiornati circa
l’effettuazione del necessario servizio;
¨
sorvegliano
l’uscita delle classi prima di dare inizio alle pulizie.
5.
ove accertino situazioni di disagio, di
disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria
che provvederà a trasmetterlo in Presidenza.
6.
segnalano in Presidenza danni riscontrati alle
strutture, agli arredi, alle strumentazioni, al materiale didattico, agli
oggetti personali e al materiale didattico degli alunni.
7.
accolgono il genitore dell’alunno, che richiede
l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal
Dirigente o da un docente delegato, sarà portato nella classe dell’alunno,
dove il docente notificherà l’autorizzazione sul registro di classe, dopodiché
l’alunno potrà lasciare la scuola anticipatamente.
8.
Durante l’orario scolastico impediscono decisamente
agli alunni di lasciare anche solo temporaneamente la scuola senza
autorizzazione;
9.
Al termine del servizio, tutti i collaboratori
scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno
controllare dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:
¨
Che
non vi siano persone all’interno dell’edificio;
¨
che
tutte le luci siano spente;
¨
Che
tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
¨
Che
siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della
scuola;
¨
Che
ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
¨
Che
siano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
¨
Gli
ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte
degli archivi e degli uffici.
10.
Devono apporre le proprie firme, per presa visione,
sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi
affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della
scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
11.
E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di
prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare
quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di fuga.
12.
Devono, in ambito di un’esercitazione programmata
dalla Presidenza per ogni quadrimestre, collaborare con i Docenti per far
eseguire agli alunni una corretta evacuazione di emergenza dell’edificio
scolastico di ogni ordine e grado.
13.
Devono essere aggiornati tramite appositi corsi
programmati dalla Direzione Scolastica su nozioni di corretto comportamento in
caso di incidente, misure antincendio, assistenza di primo soccorso, allarme e
richiesta di soccorso medico.
Art. 29- Norme di comportamento
1.
Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del
Dirigente Scolastico, di tutto il personale Docente, non docente, e dei
compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.
2.
Gli alunni sono tenuti a mantenere sempre un
comportamento educato, a considerare l’ambiente scolastico per tutti e di
tutti quindi da utilizzare con il massimo rispetto.
3.
Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola in
ordine nella persona, nella pulizia dell’abbigliamento e nella cura della
propria igiene per rispetto di civile convivere.
4.
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le
lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di
studio. La presenza è obbligatoria anche per tutte le attività
extrascolastiche ed extracurricolari organizzate e programmate dal Consiglio di
Classe, in caso di assenza devono presentare la giustificazione firmata da uno
dei genitori o da chi ne fa le veci.
5.
Gli alunni debbono facilitare l’azione di vigilanza
dei Docenti, e di tutto il personale in servizio attenendosi alle regole di
comportamento che vengono loro fissate.
6.
Gli alunni entrano in scuola cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni, per motivi climatici, è consentito loro di
ripararsi in scuola al piano terra fin dal loro arrivo con il mezzo pubblico. La
sorveglianza è garantita dal personale ATA solo all’interno dell’edificio
scolastico, in ogni caso la scuola non assume alcuna responsabilità circa la
vigilanza prima del loro ingresso.
7.
Gli alunni entrano in classe almeno cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni al suono della prima campana, salutano
educatamente il Docente (buon giorno signor/a Maestro/a, buon giorno signor/a
Professore/ssa) e si accomodano al loro posto, le lezioni hanno inizio al suono
della seconda campana.
8.
I ritardi saranno annotati sul registro di classe e
dovranno essere giustificati il giorno successivo dai genitori tramite il
libretto personale.
9.
Gli alunni devono portare quotidianamente il libretto
personale che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I
genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le
eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad
apporre la propria firma per presa visione.
10.
Le assenze devono essere giustificate dai genitori
tramite l’apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe,
all’inizio della prima ora di lezione all’insegnante che provvederà a
controfirmare e a prendere nota sul registro. Se l’assenza dovuta a malattia
supera i cinque giorni occorre presentare una certificazione medica. L’alunno
che non giustifichi la sua assenza entro 3 giorni, dovrà essere accompagnato da
uno dei genitori o da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su
segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive
comunicazioni scritte alle famiglie.
11.
Non è consentito agli alunni di uscire
dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità,
i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola, tramite richiesta
motivata scritta sul libretto personale, e venire a prelevare di persona lo
studente (o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà
essere munita di documento di riconoscimento).
12.
Quando le richieste di uscire anticipate o di ingressi
ritardati sono numerose, Il Consiglio di Classe informerà per iscritto la
famiglia.
13.
Durante il cambio dell’ora in attesa del Docente gli
alunni non possono uscire dall’aula, devono tenere un comportamento corretto
ed educato, la porta deve rimanere aperta.
14.
Gli alunni possono recarsi in biblioteca, in palestra,
nei laboratori solo sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la
responsabilità.
15.
Durante gli intervalli, gli alunni dovranno rimanere
negli spazi definiti, tenere un comportamento corretto e rispettoso di cose e
persone, senza correre, gridare, è severamente vietato affacciarsi alle
finestre, sporgersi da parapetti, scavalcare muri o recinti; sono da evitare
tutti i giochi che possono diventare pericolosi (es. spingersi, salire e
scendere le scale di corsa, ecc..) gli alunni dovranno seguire le indicazioni
degli insegnanti e dei collaboratori scolastici. Al termine della ricreazione
gli alunni dovranno rientrare in classe, prontamente e in ordine, al suono della
campanella;
16.
Gli alunni possono recarsi ai servizi oltre che
durante la ricreazione anche durante le ore di lezione, uno alla volta, dopo
aver ottenuto il permesso dell’insegnante. I servizi vanno utilizzati in modo
corretto e rispettando le più elementari norme di igiene e di pulizia.
17.
Saranno puniti con severità tutti gli episodi di
violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della scuola.
Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità, senza dover subire le
prepotenze di altri.
18.
Gli alunni che subiscono episodi di violenza fisica,
verbale, psicologica atti di nonnismo e bullismo, danni agli oggetti personali e
al proprio materiale didattico devono segnalarlo ai Docenti e ai Genitori senza
timore di ritorsione. L’ufficio di Presidenza adotterà i provvedimenti
necessari per reprimere con severità tali episodi e punire i responsabili.
19.
Gli alunni, sotto la guida degli insegnanti, curano
l'ordine del proprio spazio e fanno buon uso dell'arredamento e delle
attrezzature imparando a rispettare il lavoro del personale inserviente e i beni
comuni.
20.
Il cortile esterno, gli atrii, i corridoi della scuola
debbono rimanere puliti, nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori
per la raccolta dei rifiuti.
21.
Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a
seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i
docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere
incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni;
22.
Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno
seguire le lezioni di Educazione Fisica dovranno presentare al Dirigente
Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita al certificato del
medico di famiglia su modulo A.S.L. Per la pratica dell’attività sportiva
agonistica, per la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi, dovrà essere
presentato il certificato di stato di buona salute.
23.
Il comportamento degli alunni, anche nelle adiacenze
dell'edificio scolastico e sui mezzi di trasporto deve sempre essere rispettoso
dei principi di buona educazione nei confronti di persone e cose.
24.
Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo
l’occorrente per i compiti, le lezioni e l’eventuale merenda.
25.
Non è ammesso portare a scuola somme di denaro e
oggetti di valore, l’istituto, in tal caso, non risponde di eventuali furti.
26.
E’ vietato introdurre in scuola temperini,
taglierini, accendini e altri oggetti potenzialmente pericolosi.
27.
E vietato introdurre in scuola riviste, giochi, e
oggetti estranei all'insegnamento o potenzialmente pericolosi in caso di danni a
persone e cose la scuola, rimanda ogni responsabilità e onere di risarcimento
ai genitori.
28.
Qualora venga ritirato del materiale sarà consegnato
esclusivamente ai genitori;
29.
Ogni studente è responsabile dell’integrità degli
arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che
provocheranno guasti al materiale o alle suppellettili della scuola o del Comune
saranno invitati a risarcire i danni.
30.
E’ fatto divieto agli alunni di uscire anche solo
temporaneamente dall’edificio scolastico anche accompagnati da personale
docente o altro personale dell’istituto.
31.
E’ vietato invitare estranei ed intrattenersi con
loro nella scuola.
32.
Agli alunni, durante l’orario scolastico, è vietato
l’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici che dovranno essere
rigorosamente spenti e non esibiti;
Art. 30 - Diritto di trasparenza nella didattica
¨
L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e
responsabile alla vita della scuola.
¨
Il coordinatore del Consiglio di Classe si farà
carico di illustrare alla classe il POF e recepirà osservazioni e suggerimenti
che verranno posti all’analisi e alla discussione del Consiglio di Classe.
¨
I docenti esplicano le metodologie didattiche che
intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.
¨
La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente
motivata nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che
consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi
migliorare il proprio rendimento.
¨
L’Alunno ha il diritto alla restituzione del
materiale didattico di sua elaborazione, finito l’obbligo di giacenza (3 anni)
dello stesso e previa richiesta scritta alla Direzione di Istiututo.
Art. 31 - Indicazioni
¨
I genitori sono i responsabili più diretti
dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il
dovere di condividere, con la scuola, tale importante compito.
¨
I genitori collaborano con la scuola e sostengono gli
alunni nel loro impegno scolastico.
¨
I genitori trasmettono ai ragazzi che la scuola è
luogo di istruzione e di educazione di fondamentale importanza per la loro
crescita, per la loro formazione culturale e per costruire il loro futuro;
¨
I genitori stabiliscono rapporti corretti con gli
insegnanti, senza interferenze, di collaborazione per costruire un clima di
reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
¨
Favoriscono la partecipazione dei figli a tutte le
attività programmate dalla scuola;
¨
Sostengono gli insegnanti controllando l’esecuzione
dei compiti a casa;
¨
I genitori controllano, leggono e firmano
tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;
¨
Osservano le modalità di giustificazione delle
assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
¨
I genitori educano ad un comportamento corretto dei
figli durante ogni momento scolastico, compresa la ricreazione e durante la
mensa.
¨
I genitori possono richiedere agli insegnanti incontri
individuali tutte le volte che la situazione lo richieda. In questi casi si
concorda, l’orario di ricevimento.
¨
Nel caso di note, i genitori devono sottoscrivere le
comunicazioni sul libretto personale.
¨
La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni
particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.
¨
I genitori segnaleranno al capo d’istituto o ai
docenti eventuali situazioni di disagio, e difficoltà dell’alunno così da
attivare le soluzioni o strategie necessarie;
¨
I genitori, partecipano con regolarità alle assemblee
di classe ed ai colloqui individuali, con i docenti. Sono gradite e possibili
anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai
genitori stessi allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le
famiglie e la scuola.
Art. 32 - Diritto di assemblea
1.
I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in
Assemblee nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli art. 12 e
15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.
2.
Le assemblee si volgono fuori dell’orario delle
lezioni.
3.
L’assemblea dei genitori può essere di classe,
sezione, di plesso/scuola, dell’Istituzione Scolastica.
Art. 33 - Accesso ai genitori nei locali scolastici
1.
Non è consentita, per nessun motivo, la permanenza
dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche,
fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola Materna.
2.
L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le
attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di entrata
posticipata o in caso di uscita anticipata del figlio.
3.
I genitori degli alunni possono accedere agli edifici
scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti o previo
appuntamento. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i
genitori durante l’attività didattica per colloqui individuali riguardanti
l’alunno.
Art. 34 - Distributore di ristoro
L’accesso
al distributore di ristoro è consentito agli alunni solo durante gli
intervalli, la pausa prima e dopo l’attività didattica e in ogni caso non è
consentito durante le lezioni o i cambi d’ora.
Art. 35 - Servizio Mensa
1.
Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa
possono lasciare la scuola da soli qualora sia sottoscritta dai genitori la
rinuncia per tutto l’anno scolastico al servizio mensa.
2.
Gli iscritti alla mensa che, per eccezionali motivi
non intendono usufruire del servizio, devono giustificare l’assenza-rinuncia
con giustificazione scritta sul libretto personale e devono essere prelevati dai
genitori o da altra persona maggiorenne delegata per iscritto.
3.
L’attività di Mensa è da intendersi come momento
pienamente educativo e di opportunità formativa.
4.
Gli insegnanti presenti in mensa (secondo il
calendario di servizio disposto dalla Dirigenza Scolastica) educheranno gli
alunni ad un’adeguata igiene personale (lavarsi le mani…), e a un corretto
comportamento durante il pranzo.
5.
Gli alunni che frequentano la mensa debbono mantenerla
pulita e ordinata, attenendosi alle regole di comportamento e agli insegnamenti
che vengono loro impartiti;
6.
Per l’intervallo dopo la mensa sono valide le stesse
regole per la ricreazione.
Art. 36 - Uso dei laboratori e aule speciali
1.
I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal
Dirigente Scolastico, all’inizio di ogni anno, alla responsabilità di un
docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il compito di mantenere
una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare
il calendario d’accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione,
ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc...
2.
Il responsabile del laboratorio concorda, con i
docenti interessati, i tempi di utilizzo da parte delle classi e con il
Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l’utilizzo del laboratorio
in attività extra-scolastiche.
3.
In caso di danni, manomissioni, furti alle
attrezzature o ai locali, il responsabile del laboratorio o il docente di turno,
sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo
richiedono e a segnalare la situazione tempestivamente in Presidenza per
l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare
eventuali responsabili.
4.
L’orario di utilizzo dei laboratori e aule speciali
sarà affisso a cura dei responsabili.
5.
Le responsabilità inerenti all’uso dei laboratori e
delle aule speciali, sia per quanto riguarda la fase di preparazione delle
attività, sia per quella di realizzazione delle stesse con gli allievi,
competono all’insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed
assistenza agli alunni.
6.
I laboratori e le aule speciali devono essere lasciati
in perfetto ordine.
7.
In particolare per le aule multimediali è stato
predisposto un regolamento specifico che viene allegato al presente regolamento
d’Istituto.
Art. 37 - Sussidi didattici
La
scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale il
cui elenco è esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. Tale elenco
specifica anche l’uso e i possibili utilizzatori. I docenti, i non docenti,
gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena
efficienza dei sussidi.
Art. 38 - La biblioteca docenti
La
biblioteca docenti dell'istituto è collocata presso la scuola media di Forno di
Zoldo il servizio di prestito è gestito dalla Segreteria e ad esso possono
accedere eventualmente anche i docenti esterni. Presso le singole scuole
funzionano le biblioteche degli alunni. Un insegnante viene designato col
compito di coordinare la gestione del materiale librario e di tenere aggiornato
il registro di inventario in occasione di nuovi acquisti e alla fine di ogni
anno scolastico; si avvale inoltre della collaborazione dei colleghi e degli
alunni per il buon uso e la conservazione dei libri.
Art. 39 - Diritto d’autore
Il
materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui
diritti d’autore, quindi i docenti si assumono ogni responsabilità sulla
riproduzione e/o duplicazione dello
stesso.
Art. 40 - Sala e strutture audiovisive
La
prenotazione per l’utilizzazione delle sale audiovisivi dovrà avvenire solo
limitatamente alla settimana successiva. In caso di più richieste relative alla
stessa ora di lezione, sarà data la precedenza all’iniziativa deliberata in
sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente e quindi la classe
che ne ha usufruito un numero inferiore di volte e, in subordine, alla classe
che ne ha usufruito in data anteriore.
Art. 41 - Uso esterno della strumentazione tecnica
L’utilizzo
esterno della strumentazione tecnica (macchine fotografiche, telecamere,
portatili, sussidi vari, ecc..) in dotazione alla scuola è autorizzato dal
Dirigente Scolastico; va segnalato nell’apposito registro, ove saranno
riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna
dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla rapida verifica di
funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre
sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali
segnalazioni di danno.
Art. 42 - Mediateca
1.
La mediateca costituisce uno strumento didattico di
primaria importanza per la vita della scuola, essa è accessibile a tutte le
componenti della scuola: docenti, studenti, genitori, personale A.T.A..
2.
Compito della mediateca è raccogliere, ordinare,
descrivere il materiale librario, documentario, audiovisivo ed informatico in
qualunque modo appartenente alla scu9ola e promuoverne l’uso da parte di
alunni e docenti.
3.
Il Dirigente Scolastico nomina un responsabile della
mediateca con il compito di sovrintendere al suo funzionamento e verificare
periodicamente la consistenza delle dotazioni, i registri per il prestito,
l’aggiornamento della schedatura e del catalogo.
4.
Alla mediateca della scuola si accede secondo un
calendario settimanale prestabilito ed opportunamente pubblicizzato.
5.
Il Collegio dei Docenti promuove l’aggiornamento del
patrimonio librario, documentario, audiovisivo ed informatico, secondo le
esigenze didattiche e culturali dell’istituzione, recependo i suggerimenti
specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto
di loro competenza.
6.
Gli studenti, per il tramite dei docenti, possono
proporre l’acquisto di materiale librario, audiovisivo e/o informatico.
7.
Non possono essere date in prestito opere di
consultazione, quali dizionari, enciclopedie, ecc…
8.
I libri possono essere dati in prestito per un periodo
di 45 giorni, prorogabili di altri 15 se nessun altro ha richiesto lo stesso
materiale; il Materiale audiovisivo può essere dato in prestito per non più di
due giorni, compatibilmente con la programmazione dei docenti.
9.
Il materiale concesso in prestito viene annotato
nell’apposito registro elettronico.
10.
Chi non restituisce il materiale avuto in prestito nei
tempi previsti, è escluso dal prestito per un periodo di sei mesi. I costi
relativi ai libri, o ad altri materiali smarriti o deteriorati, saranno
sostenuti da chi ha causato il danno.
Art. 43 - Utilizzo delle infrastrutture sportive
dell’istituto
1.
Il Dirigente Scolastico nomina all’inizio
dell’anno scolastico uno o più docenti responsabili dell’area sportiva
dell’Istituzione Scolastica che provvederanno alla predisposizione degli orari
di utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario
curricolare e al coordinamento delle iniziative extracurricolari.
2.
La palestra e le sue attrezzature sono riservate,
durante le ore di lezione, agli alunni.
3.
Per ragioni di tipo igienico, in palestra, si entra
solamente con le scarpe da ginnastica.
Art. 44 - Uso degli strumenti di scrittura e
duplicazione
1.
Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la
riproduzione (macchine da scrivere, fax, fotocopiatrice, ciclostile, computer),
oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da
tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della
scuola. E’ escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi
personali.
2.
Nella scuola è ubicato un centro stampa dove sono
presenti operatori addetti al servizio duplicazione e fascicolatura. Le modalità
di utilizzo e l’orario del centro stampa sono resi pubblici all’inizio di
ogni anno scolastico.
3.
L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza
e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato.
4.
I docenti devono consegnare al personale incaricato,
con anticipo di almeno tre giorni, il materiale da riprodurre. L’uso della
fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e
dagli insegnanti, nel limite degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.
5.
I collaboratori scolastici incaricati terranno
appositi registri dove annotare la data, la classe, il richiedente, il numero di
fotocopie eseguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui
diritti d’autore, quindi i richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla
riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
Art. 45 - Trasferte e Gite d’istruzione
1.
Sulle modalità delle trasferte e gite d’istruzione
e sui relativi mezzi di trasporto sarà data opportuna comunicazione ai
genitori per il dovuto consenso.
2.
Le trasferte e gite d’istruzione debbono rientrare
in una programmazione educativo didattica e vanno presentate e illustrate dai
docenti al Consiglio di Classe.
3.
L’eventuale non partecipazione a trasferte e gite
d’istruzione deve essere obbligatoriamente giustificata come assenza nelle ore
scolastiche.
4.
La scuola deve tener conto nella programmazione di
trasferte e gite d’istruzione che il tetto di spesa sia accessibile a tutti.
5.
A trasferte e gite d’istruzione è vietata la
partecipazione dei genitori tranni gravi casi di comprovata necessità da parte
del Dirigente Scolastico.
Art. 46 - Docenti
1.
I Docenti sono responsabili dell’assistenza sugli
alunni nei diversi momenti della trasferta, visita o gita scolastica, e hanno il
dovere di un’assidua vigilanza.
2.
L’autorizzazione dei genitori ai figli di
partecipare alla trasferta, visita o gita scolastica non solleva i Docenti dalla
responsabilità di Vigilanza.
3.
Allo scopo il Dirigente Scolastico predispone
opportune modalità di servizio. In ogni caso rimangono valide le norme relative
al rapporto docente-alunni previste dalla Legge.
Art. 47 - Alunni
1.
Gli alunni devono mantenere sempre un comportamento
educato e corretto, devono facilitare l’azione di vigilanza dei Docenti,
attenendosi alle regole di comportamento che vengono loro fissate collaborando
per la riuscita della visita o gita di istruzione in massima sicurezza.
2.
Gli alunni devono essere provvisti del cartellino di
riconoscimento rilasciato dalla scuola.
3.
Gli alunni diversamente abili o portatori di handicap
dovranno essere accompagnati dal docente di sostegno se non autonomi.
Art. 48 - Norme di comportamento
¨
Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi
genere di scherzo e dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai
compagni di lavoro;
¨
Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute
dal proprio superiore;
¨
Non affacciarsi alle finestre, non sporgersi da
parapetti, non scavalcare muri o recinti;
¨
Osservare, scrupolosamente, tutte le prescrizioni in
materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai
propri superiori;
¨
Partecipare con serietà alle esercitazioni di
evacuazione di emergenza programmate dalla Presidenza per ogni quadrimestre, e
edificio scolastico di ogni ordine e grado.
¨
Imparare le nozioni atte a eseguire un corretto
comportamento in caso di incidente, assistenza di primo soccorso, allarme e
richiesta di soccorso medico.
¨
Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza
autorizzazione;
¨
Non eseguire operazioni o manovre non di propria
competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre
rivolgersi al proprio superiore;
¨
Per accedere agli scaffali alti o a strutture
sopraelevate, utilizzare le apposite scale. E’ opportuno, per le scale doppie,
assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione.
Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle
quando su di esse vi sono delle persone:
¨
Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare
mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula sia in qualunque zona
dell’edificio scolastico accessibile agli alunni
¨
E’ assolutamente vietato ostruire con mobili,
arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga e le uscite di sicurezza
¨
Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata;
¨
Depositare i materiali nelle zone prestabilite e in
ogni caso in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo
parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga
(corridoi, scale di sicurezza, ecc…) in prossimità di mezzi ed impianti atti
ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione;
¨
Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con
l’indicazione ben leggibile del contenuto;
¨
Non utilizzare bottiglie di bevande per il
contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro;
¨
Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni
eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata;
¨
In caso di infortunio, riferire al più presto ed
esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell’evento;
¨
Se viene usato il materiale della cassetta di pronto
soccorso, ripristinare la scorta;
¨
Non circolare né sostare nei sottopiani, cavedi,
ecc..degli edifici salvo giustificato motivo di lavoro e previa autorizzazione
dei superiori. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di
ingresso ai non autorizzati;
¨
Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di
lavoro;
¨
Disporre in modo ordinato, stabile e razionale, gli
attrezzi di uso comune;
¨
Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono
destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di
attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare, agli stessi, modifiche di
qualsiasi genere;
¨
Mantenere i videoterminali nella posizione definita
secondo i principi dell’ergonometria delle norme di legge e di buona tecnica.
Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il
proprio responsabile;
¨
In caso di movimentazione manuale di materiali (risme
di carta, dossier, ecc..) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide,
facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il
trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile
presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia;
¨
Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti
appositi;
¨
Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i
materiale più pesanti;
¨
Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al
personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola;
¨
Negli archivi, il materiale va depositato lasciando
corridoi di
¨
Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo
l’uso;
¨
L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve
avvenire prima dell’inizio delle lezioni.
Art. 49 - Copertura assicurativa
1.
Per tutte le attività istituzionali della scuola, gli
alunni di scuola materna, elementare e media sono assicurati con polizza
infortuni e responsabilità civile verso terzi.
2.
Le polizze assicurative sono in visione presso
3.
Nel caso di sinistro il personale amministrativo
fornirà la dovuta assistenza ai genitori per la presentazione della denuncia di
infortunio.
Art. 50 - Comunicazioni docenti - genitori
1.
Nell’orario di servizio settimanale di ogni docente,
è prevista un’ora per i colloqui, su appuntamento, con i genitori (scuola
secondaria di 1° grado).
2.
I genitori possono richiedere agli insegnanti incontri
individuali tutte le volte che la situazione lo richieda. In questi casi si
concorda, l’orario di ricevimento.
3.
I docenti convocheranno i genitori singolarmente o in
gruppo per risolvere problemi anche non gravi di profitto e comportamento.
4.
Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani
delle famiglie con gli insegnanti della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi
la necessità, saranno inviate alle famiglie tempestive informazioni scritte
relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento
dell’alunno: in particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le
valutazioni quadrimestrali.
Art. 51 - Libretto personale delle comunicazioni
scuola-famiglia
1.
Insegnanti e genitori potranno utilizzare il libretto
personale per uno scambio reciproco di informazioni e come ulteriore
documentazione dell’andamento scolastico.
2.
Gli insegnanti trascriveranno i risultati delle prove
di verifica sul libretto personale.
3.
Le valutazioni e le informazioni dovranno essere
firmate in modo sollecito da un famigliare, o da persona delegata a sostenerne
le Veci.
4.
Gli elaborati dei ragazzi sono comunque a disposizione
delle famiglie in qualsiasi momento, per una verifica del rendimento scolastico
del proprio figlio.
5.
Sul libretto saranno trascritte le note disciplinari
che figurano nel registro di classe.
6.
Sul libretto personale saranno segnalate le negligenze
e le dimenticanze dell’alunno, ma anche le note di merito.
7.
L'alunno deve avere sempre con sé il libretto
personale delle comunicazioni.
8.
La famiglia e l'alunno sono responsabili della tenuta
del libretto personale scolastico, del corretto uso e della sua integrità.
9.
La famiglia deve controllare ogni giorno le
comunicazioni della scuola sul libretto personale.
10.
In
caso di completamento o di smarrimento del libretto personale, un familiare è
tenuto a fare richiesta presso il Dirigente Scolastico consegnando quello
vecchio e versando la somma di Euro 10,00 per uno nuovo.
Art. 52 - Uso del telefono
1.
Per ovvie ragioni di correttezza le chiamate
telefoniche durante le ore di lezione verranno limitate ai soli casi di urgenza;
a questa regola devono attenersi sia le famiglie, sia i Docenti.
2.
L'uso del telefono di istituto per ragioni personali,
è autorizzato in casi eccezionali con pagamento del valore degli scatti
telefonici, le telefonate devono essere documentate nell'apposito registro.
3.
Accanto ad ogni apparecchio deve essere esposto in
modo visibile un elenco dei numeri per le chiamate urgenti.
4.
E’ vietato l’utilizzo del cellulare durante le
lezioni, qualora venga utilizzato, sarà sistematicamente ritirato e consegnato
in Presidenza per essere restituito solo a un familiare.
Art. 53 - Informazioni sul Piano dell’Offerta
Formativa
1.
All’inizio dell’anno scolastico, il coordinatore
del Consiglio di Classe, illustra agli studenti ed alle famiglie, le opportunità
offerte dal Piano dell’Offerta Formativa, comprensivo di tutte le attività ed
iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
2.
Le attività didattiche aggiuntive facoltative,
saranno organizzate secondo i tempi e le modalità che tengano conto dei ritmi
di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
3.
Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte
normalmente con circolari scritte, inviate in lettura nelle classi. In forma
ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per
gli atti che devono essere riportati a conoscenza di tutti.
Art. 54 – Informazioni e comunicazione via Internet
L’Istituto Comprensivo di Scuola
Materna, Elementare e Media dei Comuni di Forno di Zoldo, Zoldo Alto, e Zoppè
di Cadore è dotato di informazione via Internet al sito www.zoldoscuola.eu
per comunicazioni via posta elettronica è possibile utilizzare l’indirizzo:
istitutocomprensivo@zoldoscuola.eu
oppure
Art. 55 - Accesso di estranei ai locali scolastici
1.
Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe
altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica
chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli
“esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente
necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa
responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
2.
Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita
di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato, può
entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
3.
Dopo l’entrata degli alunni saranno chiuse le porte
d’accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore
scolastico addetto.
4.
Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura
della scuola, al locale dove si trova l’albo d’Istituto per prendere visione
degli atti esposti e può accedere all’Ufficio di Presidenza e di Segreteria
durante l’orario di apertura dei medesimi.
5.
I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amm.ne
Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro
funzioni dopo preavviso dell’ufficio tecnico comunale.
6.
I rappresentanti ed agenti commerciali, previa
comunicazione al Dirigente Scolastico, devono qualificarsi esibendo tesserino di
riconoscimento.
Art. 56 - Distribuzione materiale informativo e
pubblicitario
1.
Nessun tipo di materiale informativo e pubblicitario
potrà essere distribuito nelle classi o, comunque nell’area scolastica, senza
la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2.
Non è consentita la circolazione di pubblicità a
scopo economico e speculativo.
3.
E’ garantita la possibilità di scambio e di
circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico
(giornali, ecc.) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle
classi (giornalino, mostre, ricerche).
4.
E’ garantita la possibilità di informazione ai
genitori da parte di Enti, Associazioni culturali.
5.
Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione
del materiale.